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Tuttapanna.

Il Garolfo non riesce trattenere il proprio canino istinto di uscire nuovamente allo scoperto per ribadire la propria incontrollabile infatuazione per il caschetto più dorato e la mascella più volitiva delle mezzobusto televisive, appartenenti alla Susannina Petruni. E per sostenere ufficialmente la sua candidatura alla Direzione del Secondo Telegiornale dello Stato (quello del cubetto rosso che gira inclinato sul proprio asse). Affinchè possa importare un bel carico di autorevolezza ed imparzialità (notoriamente abbondanti al Tg1).  Così, alla buon’ora, i Teleutenti potranno sorprendersi nell’udire qualche domanda (che possibilmente non custodisca già in sè la risposta), in grado di mettere seriamente (e sanamante) a disagio l’autorevole interlocutore di turno. Ma il Garo non si limita a questo. Si augura pure che un giorno possa raggiungere l’agognata poltrona di vice pure l’eroe giornalturistico dei Due Mondi. Così. per dare un tocco casual alla troppo equidistante (dall’equidistanza) informazione televisiva italiana. Pubblica, enonsolo.

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Pitupitum. Paa.

Il Garolfo si sofferma a meditare sui misteri reconditi degli algoritmi tanto amati dai motori di ricerca (rectius: dai loro ricchi proprietari). Infatti, proprio queste oscure sequenze alfanumeriche, da qualche giorno, stanno convogliando sul blog del Garo decine di curiosi internauti alla ricerca di nuove riguardanti la bionda Susanna Petruni, giornalista del Tg1. Non disponendo di notizie particolarmente interessanti sul mezzobusto con il caschetto dorato e la mascella un pò da Ridge , ma mantenendo fede allo spirito di servizio pubblico (faticosamente acquisito con ore di osservazione catodica dei Maestri della Notizia del Tg del primo canale), il Nostro ha deciso di segnalare qualche utile link (come questo, questo, oppure questo), per non lasciare i navigatori a bocca asciutta. Qualora l’internauta non si ritenesse  soddisfatto, potrebbe comunque consolarsi con qualche curioso spunto sull’altrettanto celebre inviato (turistico) recante il nome di Massimo Mignanelli. In tal caso, qualche piccola soddisfazione in più, qua, la potrà trovare…

Dieci.

Il Garolfo è ancora ebbro delle ciance con gli amici. Della luce maschia del fuoco nel caminetto, filtrata da fumo in banchi e da cadaveri di vetro esanimi disordinatamente sparsi sul lungo tavolo di legno, con il sigillo dei Monopoli di Stato che si interrompe repentinamente sotto il tappo, per riprendere in un altro luogo del collo trasparente. Quegli amici che si incontrano per la prima volta o solo durante le Feste Comandate, ma è come si fossero incontrati ogni fine settimana. Quelle ciance che riportano agli anni che furono ed agli inevitabili e dilettevoli (oltre che un filino nostalgici) paragoni agli anni che sono. Hanno risposto all’appello di fine anno lo sfrondato, il cinico, l’osservante, il teatrante, l’annusatore, il riflessivo

Accende quasi per sbaglio la tivvù, esotericamente sintonizzata sul proprio tiggì “preferito”, quello del Primo Canale. Collegamento in diretta (!) “con il regno dello shopping capitolino, via Condotti”. “In fila da quanto tempo? In cerca di che cosa? Cosa avete comprato? Quanto avete speso? Quanto ha risparmiato? L’avvio dei saldi a Roma è andato bene, ora colleghiamoci con Milano. Si è posta un limite di spesa? Ci sono ancora occasioni in giro? Che sconti fate ai clienti?”. Il Garolfo è profondamente sorpreso di questa epocale svolta verso il giornalismo d’inchiesta: certo, si deve ricredere. Proprio lui che ha sempre diffidato dell’adagio “anno nuovo vita nuova”. Il Nostro, tuttavia, ama la tradizione e decide di non riportare su queste pagine i rimanenti scoop di inizio anno, limitandosi a riproporre, paro paro, per il secondo anno consecutivo, il post dell’AnnoDomini duemilaotto (rinvenibile a questo link ), invitando i visitatori del blog ad indicare le vitali notizie di inizio anno ivi colpevolmente non menzionate.

Terminato il proprio programma preferito (e venuta quindi meno ogni logica motivazione a tenere viva la luce azzurrognola del tubo catodico), aziona il pulsantino rosso dell’off. Ripensando, ancora per un istante, alle ciance ed agli amici: quelli che si incontrano per la prima volta e quelli delle Feste Comandate. Ora, che la quotidianità si staglia nuovamente all’orizzonte. In vigile, inesorabile agguato.

CinePandori.

Il Garolfo intende omaggiare con un post tutti i cinefili che non amano canditi ed uvetta. Suggerendo loro che quest’anno (come, tra il resto, gli anni passati), è possibile evitare lunghe code ai botteghini per gustasi le abilità recitatorie delle più talentuose (e morbide) star nostrane.  Sarà sufficiente accendere il televisore all’ora del tiggì, in un giorno qualsiasi  dopo Natale.  Sarà allora che compariranno i soavi visi dei nostri rappresentanti in Parlamento, per le consuete, concilianti esternazioni a microfono aperto. Certo, non con la tuta da ginnastica. Bensì con il maglioncino di lana vergine leggero; giacca e cravatta nell’armadio Le Fablier o in tintoria. Occhio torvo ed  appannato da bollicine di prestigio.  E burp trattenuto a stento, probabile custode di inimmaginabili reazioni chimiche biliari, con reagenti principali quali cotechino, insalata russa, abbacchio, pastiera e babbà. Il tutto con la sfocata, coreografica presenza, sullo sfondo, del tradizionale alberello di natale addobbato con ninnoli dipinti a mano ed illuminato da soffuse lucine color ghiaccio. Il Garo pensa che se fosse addirittura donata la presenza di un caminetto scoppiettante, il tutto non sarebbe neppure minimamente paragonabile ad uno di quei grandiosi kolossal de noarti. Così tanto markettati in questo questo bel periodo di vacanza…

Auguri!

Il Quizzone (la soluzione).

Il Garo ammette. Come rompicapo estivo non era per nulla facile. In ogni caso è finalmente è giunto il momento di svelare le generalità del nostro reporter di fiducia.  Il Mister X del Quizzone di questa torrida (telegiornalisticamente parlando), estate 2009.  Pluridecorato da innumerevoli associazioni di categoria (per foto e approfondimenti in merito click <qui><qui> e <qui> . Interessante pure il commento di Roberto sul blog di  WilNonleggerlo).  Il Garolfo invita gli internauti a reggersi forte. Perché si parla dell’immarcescibile Massimo Mignanelli, l’inviato “turistico”  del Tg1, del quale sono riportate (sotto) solo alcune (tra le tante) fatiche in giro per il Bel Paese. Accanto ad ogni link, la corrispondente “Domanda Emblema” (di seguito: D.E.), che condensa il valore aggiunto di ciascun servizio.

Massimo M. alle Olimpiadi da spiaggia (Rimini). D.E: “Praticamente guesto che è? Er carcio balilla umano?”

Massimo M. a Castel San Pietro Terme (per un giorno).  D.E: “Quanti bambini hai con te”?

Massimo M. in riviera romagnola (prove d’estate). D.E: “Percentuale delle donne che giocano (a polo N.d.G.) su cento”?

Massimo M. in Sardegna (Palau). D.E: “Da Milano a Palau, perché?”

P.S. 1: Qualora alcuni filmati risultassero rimossi, è sufficiente un click <qui> e digitare nel motore di ricerca “Massimo Mignanelli”. Si schiuderà un mondo fino ad ora inesplorato.

P.S. 2: La scorsa notte il Garolfo ha sognato  i buoni  Minzolini – Mignanelli – Romita che pogavano scatenati sul  tavolaccio dello studio, al ritmo del celeberrimo countdown di BBC News (video sopra). Dietro ad un mixer e ad una selva di cavi, la bionda Susanna Petruni sparava nella balera improvvisata una quantità enorme di decibel,  mostrando un cartello recante, a caratteri cubitali ed in colori sgargianti, questa espressione anglofona: “TIGGI’ UNO. PUTTING  NEWS FIRST”. Il Nostro chiede cortese intervento affinché qualche lettore, esperto in materia, fornisca una compiuta interpretazione onirica.

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Una delle sue ultime peformances (al mare): <<ascolta>>

Il Quizzone.

Ogni estate che si rispetti non può trascorrere orfana dell’ “indovina chi”, da risolvere sotto l’ombrellone.  Il Garolfo pensa  che pure  i clienti dei bagni meno evoluti, quelli senza la connessione “uai fai” possano  stampare questa pagina e riporla nella valigetta delle bocce o delle creme.  Quanto agli affezionati della montagna, non dimentichino di accartocciare la stampa di cui sopra nella tasca destra dello zaino, tra il coltellino svizzero multiuso e il mignon della grappa bianca.

Il Personaggio Misterioso che il Nostro vi propone in questo torrido agosto, durante la stagione invernale,  ama confezionare  “reportage” televisivi dai luoghi più desolati e pericolosi del Pianeta, possibilmente ricoperti da una candida coltre e tempestati da moderni impianti di risalita, oltre che da caldi ed accoglienti rifugi. Tra questi  si segnalano, a titolo meramente esemplificativo, Pragelato, Ovindoli,  Cortina D’Ampezzo, Madonna di  Campiglio. Occhiali avvolgenti, basette lunghe e sufficientemente curate,  tuta all’ultimo grido, pone  ai turisti/sciatori domande cariche di significato e che richiedono ore di studio e documentazione (“fa freddo?” “è scomodo il casco?”). Per ritemprarsi un filino, trova pure il tempo per una capatina negli agglomerati urbani, magari  con la mission di celebrare i prodigi del risotto alla Milanese.  L’inviato (da Roma!), si trova  a suo agio anche durante la stagione in corso,  in cui estrinseca le proprie abilità professionali  “prendendo d’assalto” i frequentatori delle riviere assolate, delle terme, dei centri benessere e dei locali notturni più in, indirizzando nei loro riguardi  i consueti suoni (“Quanto si spende per un pasto?” “Si mangia bene?” Signora, questi quattro bambini sono tutti suoi?”). Con la calura cambia solo l’abbigliamento: una fresca camicia di lino in luogo della pesante tuta da sci. Reggendo il microfono e scrutando l’interlocutore con aria da piacione pariolino, annuisce ad ampio raggio e sorride. Magari pensando a quanto possa essere triste, per un collega giornalista di una qualsiasi Sede Regionale Rai, vedersi soffiare il lavoro da cotanto maestro di giornalismo, all’uopo catapultato dalla lontana Città Eterna. E a quanto possa essere malinconico, per un abbonato, ipotizzare che anche un solo cent, dei 107,50 euro annuali versati nelle casse della Tivvù di stato, possa essere impiegato per pagare anche la minima parte di una sua fattura al ristorante o dell’ indennità di missione.

Come in ogni Quizzone di Ferragosto che si rispetti, il Garolfo fornisce il classico aiutino, attendendo, copiosi, i tentativi di soluzione (Nome e Cognome di MisterX):  il suo attuale Sommo Capo è il  “Minzolini”.

Per la soluzione, click  <<qui>>; per scoprire il nuovo nato del blog, il MignaSegugio, <<Click qui>>.

Una delle sue ultime peformances (al mare): <<ascolta>>

00:15:19.

Il Garo, finalmente di ritorno nello Stivale, è in grado di  inspirare, a pieni polmoni, l’afflato informativo sprigionato dai potenti ponti radio di Mamma Rai. Il Nostro era ormai stremato nel leggere notizie friviole sui giornali dell’emisfero australe. Come quella delle locomotive acquistate (non propriamente in saldo) dalla Cina e già in panne dopo solo un paio d’anni di marcia sui binari namibiani. In preda a delirio indotto da astinenza televisiva prolungata, impugna avidamente il telecomando e pigia il numero due, all’ora del Tiggì serale dal cubetto rosso roteante (*).

[sigla apertura+ titoli].

Il governo ha posto la fiducia e l’opposizione protesta (Scoop sorprendente. Come cornice immancabili dichiarazioni, a microfono spalancato, dei noti esponentiN.d.G.)”.

Sarà una sfida a tre quella per la Segreteria del Partito democratico (…)”.

La Sardegna è devastata dai roghi (…)”.

Lo Scirocco e l’ afa, oltre alla Sardegna, attanagliano tutta Italia e anche l’Europa”. (Segue l’approfondimento di certa Federica Bambagioni, con ampia dissertazione sulla differenza tra temperatura effettiva e percepita. Il tutto condito da una fresca spruzzatina di inediti riflessi filmati di fontanelle zampillanti e anziani seduti sulle panchine a leggere il giornale).

Uccisa dal compagno a colpi d’accetta”.

Ritratta il fratello del bimbo sbranato dai cani”.

Il caso del docente americano di colore arrestato per errore”.

Nuova influenza”.

Il Garolfo  osserva come il notiziario (termine forse un poco roboante per il prodotto di cui si tratta), termini de facto al minuto 15 e 19 secondi (al lordo del servizio sul caldo). Il tempo rimanente è  dedicato a gradevoli giocondità, che l’eroe “Minzo” non esiterebbe a definire “gossip”. Di seguito, in rapida carrellata.

“Conto shock in una tintoria di Milano. Il titolare si difende: sono i nostri prezzi (…)”

“Superenalotto: serata da brividi. In palio oltre 102 milioni di euro. In  Italia si continua a sognare”. (Italia, popolo di pizzaioli, latin lovers, mandolinari e…sognatori N.d.G). “Collegamento in diretta con la SISAL di Milano (…)”.

Il Nostro, in analogia con i film western della miglior tradizione,  osserva come non potesse  mancare il cattivone di turno. Il nemico n. 1 delle Reti televisive La Rete.  Quella internet. “Nel mirino truffe on line, con carte di credito obiettivo primario da saccheggiare. Ma c’è anche il fenomeno del phishing, che si alimenta sul web”.

“Truffe per clonare bancomat e carte di credito”.

“Dopo un secolo, in molte scuole della russia torna l’ora di religione (…)”

“A londra, penuria di fedeli e di soldi, la Chiesa anglicana offre prezzi scontati per matrimoni o battesimi” (segue immancabile corrispondenza del Giovannone d’oltremanica con il  ciuffo ribelle).

“Con il caldo, la sicurezza alimentare diventa una priorità”. Quindi, in onda l’illustrazione del decalogo per la bella stagione del Ministero del Welfare. Così, interpretando lo spirito del Servizio Pubblico, il Garolfo decide di trascrivere fedelmente, in tale sede, le preziosissime dritte. 

“Anche in estate è vietato saltare i pasti; evitate cibi troppo elaborati; per evitare problemi di disidratazione è consigliabile bere almeno un paio di litri d’acqua al giorno (fortemente consigliati frullati, spremute e succhi di frutta). Infine limitare l’assunzione di alcolici. Quando fate la spesa rivolgetevi al vostro rivenditore di fiducia e controllate sempre la data di scadenza. Attenzione al trasporto degli alimenti, specie se surgelati. Arrivati a casa mettete sempre tutto nel frigorifero che va tenuto pulito ed alla giusta temperatura. I cibi, una volta cotti, vanno consumati al più presto. Anche il barbecue ha le sue regole. La carne bruciata non si mangia, sconsigliato cuocere la bistecca ancora surgelata. E al ristorante, occhio ai cibi crudi”. Il Garolfo, commosso per il valore aggiunto della nuova,  nota acutamente come d’inverno si possa invece: fare la spesa dal mercante abusivo all’angolo; comperare cibi da tempo ammuffiti; abbandonare i surgelati in auto, con il riscaldamento acceso, per un pomeriggio intero; gettare gli alimenti in lavatrice perchè il frigo è lurido e con il compressore fuori uso; riporre la bietola bollita nel contenitore dell’organico e da là ritrarla per la consumazione, una settimanella più tardi. Lecito pure, nella stagione fredda,  sgranocchiare pezzi di brace ancora ar’dente.

Ma la tivvù tiene molto anche alla salute dei propri abbonati. Fornendo, nel frangente, il meglio di sé.

Italiani all’estero per problemi sanitari. Chirurgia estetica (notoriamente connessa a problemi sanitari indilazionabili N.d.G.) e cure odontoiatriche, fecondazione artificiale. Spesso il miraggio di un facile risparmio (…). Tanti gli aspiranti genitori che si recano all’estero aggirando le leggi italiane (!) (termine più corretto sarebbe il seguente: “dove si applicano le leggi dei rispettivi Stati N.d.G.)  e alimentando un business di 70 milioni di euro. Una montagna di soldi, che però attira anche gente senza scrupoli, come dimostra il traffico illegale di ovuli in Romania. L’unico modo per difendersi è quello di pensarci due volte (una per figlio desiderato, magari…N.d.G.), prima di prendere la valigia quando la salute è in gioco, ricordando che il Sistema Sanitario italiano è riconosciuto anche all’estero come uno dei migliori del mondo”.

Formula uno a Roma, ipotesi di un Gran Premio nel 2012″.

Mario Orfeo è il nuovo Direttore del Tg2, lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione di viale Mazzini(…)”. (Sarà per lui compito particolarmente gravoso mantenere gli eccellenti standard di autorevolezza della Testata…N.d.G.).

Ed è tutto per il momento. Il Tg2 torna con l’edizione della notte alle 23.30 circa. Grazie, buona serata” [sigla chiusura].

Il Nostro stoppa il cronometro. L’agonia termina al minuto 30 e 25 secondi. Roba da far impallidire i più implacabili redattori della Pravda. Gradirebbe intensamente mantenersi desto fino alla prossima edizione. Ma M-orfeo attende, così  si trascina pigramente verso il letto, di certo meno ignorante di mezz’ora addietro. Nella sua mente riaffiorano nostalgicamente  le locomotive ferme in un (ahiGaro) lontano capannone metallico abbacinato dal sole africano e raffigurate sulla prima pagina del “Namibian”. Che fosse informazione, quella?

(*) Tg2 ore 20.30 di giovedì 23 luglio 2009.