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iOffertorio.

In occasione del lancio di Nuovo Aipad e Aifon Cinque, pronte le nuove app dedicate a CyberPerpetue e CybercCurati.

iOffertorio (Solo per Nuovo Aipad). Sfruttando l’accelerometro, permette ai fedeli incaricati dell’offertorio di tenere in perfetta posizione orizzontale le ampolline con acqua e vino, opportunamente adagiate sulla tavoletta. Evitando così irrituali, dispendiosi, antiestetici e rumorosi sversamenti.

iTuribolo (Solo per Aifon Cinque). Sfruttando il GPS del dispositivo, opportunamente agganciato alla catenella (gancio in silicone omaggio), permette di calcolare le oscillazioni del turibolo, ottimizzando al grammo i consumi di incenso per singola celebrazione, giorno, mese, anno liturgico.

iRiconciliazione. Previa inserimento (per il mezzo di tastiera tach), del numero dei peccatori in attesa fuori dal confessionale (e del nome del Ministro Riconciliatore), il dispositivo calcola il tempo di attesa approssimato al minuto. Contiene database d’ausilio per gli assolti, aggiornato con le preghiere di penitenza più trendi e più impartite nell’ultimo mese.

iPacs. Database aggiornato via cloud di tutti i parrocchiani separati e con posizioni ideologiche favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto. Al fine di attenta valutazione del Ministro di Culto prima della somministrazione eucaristica o della autorizzazione di accesso al Tempio.

iCielle Variante del database cloud di cui sopra che individua i parrocchiani con le coscienze più limpide ed integerrime, al fine di poter affidare loro compiti di alta responsabilità all’interno della Comunità parrocchiale.

iProcreazione La app fornisce un calendario dettagliato sulla fecondità delle parrocchiane, in modo da mettere nelle condizioni (solo) i mariti, di zompare loro addosso nel momento migliore, evitando dispendiosi tentativi a vuoto (tempo sottratto alla preghiera). Supporta la moltiplicazione della specie umana come da dettami di Sacra Romana Chiesa.

iIndulgenza Appendendo il divais al cestino delle offerte, ne consente il conteggio in tempo reale. Basato su algoritmo che riconosce gli importi processando tintinnìo delle monete e fruscìo delle banconote. Libera tempo prezioso ai sacrestani, da impiegare al servizio dei Curati.

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iTuribolo.

La Chiesa intera guardi a Internet con entusiasmo e audacia e i sacerdoti diventino navigatori della Rete, partecipino ai social network e portino la parola di Dio nel grande continente digitale”. Il Garolfo legge con trasporto le parole del Sommo Pastore (rectius, del suo cibernetico ghostwriter) e pensa a sacerdoti  imprecanti (nel rispetto dei divini dettami, s’intende), innanzi ad una tastiera, tra cavi, routers, configurazioni, drivers, contratti di fornitura che promettono (e non mantengono) trascendenti velocità di navigazione. Si immagina curati che rifiutano, su Facebook, le amicizie di navigatori separati, divorziati o rei confessi di congressi carnali prematrimoniali. Che editano blog un pochino soporiferi e lontani dalla realtà (come alcune omelìe) e cinguettano su Twitter passi delle Sacre Scritture. Peccato, per questi Portatori di Parola Digitale, che la Rete raggiunga un numero di fedeli telematici addirittura inferiore a quelli che alla domenica varcano le soglie dei Sacri Edifici di Culto. Secondo la modesta idea del Garolfo, per colmare questo gap tutto italico, anche le Gerarchie potrebbero metterci del loro. Magari pepando un poco il dibattito “sui muri appesi ai crocifissi” negli edifici pubblici, con la proposta di inserire un’antennina Uai Fai in ogni crocetta di legno. Per navigare come Dio Comanda attraverso le onde delle reti pubbliche, sarebbe comunque necessario ottenere login, contrologin, password, presentare patenti, carte di identità, porti d’arma, libretti della pensione, abbonamenti del tram, tessere sanitarie, codici fiscali, partite iva, licenze di pesca o di fuochino, social cards. Oltre che soffrire rannicchiati al freddo su una panchina del centro con il Laptop sulle ginocchia o sotto gli occhi di un barista impaziente di liberare il tavolo per il prossimo cliente. A meno che, i Quadri della Santa Romana Chiesa, di solito particolarmente audìti negli emicicli parlamentari, non riescano a persuadere il Beato Legislatore ad abolire quella perversa e diabolica normicina che rende l’Italia un unicum nel globo, quanto a baluardo nella lotta contro terrorismo. O a favore di notizie televisive parzialmente scremate.

Per i “Garolfi” interessati ad approfondire:

Rete per la libertà della rete

Il Wi Fi rimane blindato anche nel 2010

Wi Fi pubblici fuorilegge in italia?

Ultim’ora. Già pronte le prime applicazioni  iPad (ultima creazione Apple), per CyberCurati, perpetue, sacrestani.

iOffertorio. Sfruttando l’accelerometro, permette ai fedeli che si accingono all’offertorio, di tenere in perfetta posizione orizzontale le ampolline con acqua e vino, opportunamente adagiate sulla nuova meraviglia tecnologica di Steve Jobs. Evitando così irrituali, dispendiosi, antiestetici sversamenti.

iTuribolo. Sfruttando il GPS dello stesso meraviglioso dispositivo di cui sopra, permette di calcolare le oscillazioni del turibolo, ottimizzando al grammo i consumi di incenso per singola celebrazione, giorno, mese, anno liturgico.

iRiconciliazione. Previa inserimento (per il mezzo di tastiera virtuale), del numero dei peccatori in attesa fuori dal confessionale (e del nome del Ministro Riconciliatore), l’iPad calcola il tempo di attesa approssimato al minuto. Contiene database d’ausilio per gli assolti, aggiornato con le preghiere di penitenza più impartite nell’ultimo mese.