Archivi del mese: gennaio 2013

Ardiggiane.

Il Garolfo scruta la sinuosa signora aggirarsi per l’esercizio, cornetta colorata all’orecchio. Con spiccato accento romanesco, dialoga amabilmente con misteriosi perditempo all’altro capo del filo, proponendo prezzi più che dimezzati sui sofà dai nomi più fantasiosi. Tutt’intorno, crocchi di avventori di tutte le età, zompano come ranocchie (malanni ossei permettendo), da un canapé all’altro per testarne la loro mollezza, capacità e praticità. Ma il momento più alto si ha quando la Nostra pone, quasi con pudore, una mano sul ricevitore e pronuncia, con colpo di teatro, la frase più ad effetto dell’intero cortometraggio. L’occhio ammiccante guarda diritto dentro la macchina da presa per decantare le doti manuali  dei costruttori di orpelli d’arredo tra i più amati dagli Italiani. Ci siamo. Ecco. “ArdiggianiDddellaGgualidà”. Il Garolfo resta estasiato al cospetto di cotanta espressività attoriale, tanto da essere immediatamente còlto da irrefrenabile istinto emulatorio.

Ed ora studia, pure lui, da testimonial. Al mercato del pesce come ArdiggianoDdderBranzino, dal panettiere come ArdiggianoDddeelloSfiladino, dal gommista come  ArdiggianoDdderCoberdone, nel negozio di idraulica come ArdiggianoDdderDubo.

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