Archivi del mese: maggio 2010

Pitupitum. Paa.

Il Garolfo si sofferma a meditare sui misteri reconditi degli algoritmi tanto amati dai motori di ricerca (rectius: dai loro ricchi proprietari). Infatti, proprio queste oscure sequenze alfanumeriche, da qualche giorno, stanno convogliando sul blog del Garo decine di curiosi internauti alla ricerca di nuove riguardanti la bionda Susanna Petruni, giornalista del Tg1. Non disponendo di notizie particolarmente interessanti sul mezzobusto con il caschetto dorato e la mascella un pò da Ridge , ma mantenendo fede allo spirito di servizio pubblico (faticosamente acquisito con ore di osservazione catodica dei Maestri della Notizia del Tg del primo canale), il Nostro ha deciso di segnalare qualche utile link (come questo, questo, oppure questo), per non lasciare i navigatori a bocca asciutta. Qualora l’internauta non si ritenesse  soddisfatto, potrebbe comunque consolarsi con qualche curioso spunto sull’altrettanto celebre inviato (turistico) recante il nome di Massimo Mignanelli. In tal caso, qualche piccola soddisfazione in più, qua, la potrà trovare…

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Sommovimenti.

Il Garolfo pensa ai cambiamenti epocali a cui può portare il laborioso operato di chi opera nei Sacri Palazzi romani (senza vincolo di mandato). Nuove regole e strumenti, più moderni ed al passo con i tempi, in grado di rivoluzionare le modalità di delocalizzazione (urbana e non) della materia umana. Disciplinata dal Codice di chi, sulla Strada, si muove. Come il casco elettronico, che prevede  vengano trasmesse informazioni al mezzo mediante un trasmettitore blue tooth, in modo che la moto non si accenda se il casco non è indossato. Il Nostro pensa a cosa potrebbe accadere se la batteria del CopriCranio si scaricasse in curva. Pensa altresì che la scelta tra qualche capoccia bollita dalle onde elettromagnetiche o ammaccata da un paracarro, sia alquanto ardua. Le nuove legislative consentiranno inoltre agli amici ciclisti di parcheggiare la propria due ruote sul marciapiede, “purché non intralci”. Il Garo immagina come possa essere contento l’amico munito di bastone bianco che, camminando rasente al muro, stramazza al suolo urtando il pony metallico.

Scorrendo (con l’inconfondibile occhio tignoso), la proposta di legge il Garolfo scopre inoltre che qualora, con il proprio macinino, arrotasse disgraziatamente sulle strisce pedonali un pargolo o la vecchietta con la sporta della spesa, perderebbe più punticini che nel caso in cui la vittima sia un giovine con le stampelle o una bella fanciulla bionda (in stato) interessante. Tutto in barba alle pari opportunità.  Per non parlare del casco solo per i giovani ciclisti, muniti comunque di scatola cranica molto più elastica di quella di un cinquantenne osteoporotico e con i riflessi da dinosauro.  Interessante anche l’iniziazione astemia per i neo patentati: se un automobilista è stato reso idoneo alla guida da più di tre anni, invece, un grappino ogni tanto è comunque ammesso. Insomma, secondo il Garo si stanno per rivoluzionare le regole per chi si sposta sulle proprie gambe o con l’ausilio di oggetti circolari in gomma in grado di ruotare attorno ad un asse centrale. Quanto alla scatola nera per le quattro ruote, siamo in attesa che i nostri amici parlamentari, prima dell’approvazione definitiva della Grande Riforma, stabiliscano pure l’obbligo dell’airbag, delle tendine parasole di Marilyn  e del seggiolino per il bimbo del Secondo Ufficiale.  Di aereo di linea.