Archivi del mese: febbraio 2012

Cristalli mediatici.

Giornalisti infreddoliti tra cumuli di neve con il consueto presepe di presenzialisti alle spalle. Collegamenti in diretta con le centrali operative delle italiche Autostrade per diffondere notizie rassicuranti sulla pulizia delle nere striscie di bitume. Ondate, morse, gelo, fiocchi, paesi isolati, ordinanze, Protezione Civile, mezzi sgombraneve, maltempo, emergenza, Vigili del Fuoco, famiglie evacuate, rischio crolli, siberia italiana, scuole chiuse, soccorso, disagi per la circolazione, allerta meteo, mezzi pesanti, spargisale, morti. Certo, morti. Perchè i defunti forniscono un pizzico di pepe alle “niùs“.  Cittadini còlti da infarto mentre spalano la neve. Che probabilmente sarebbero morti uguale se il malore fosse sopravvenuto vangando l’orto o cambiando una gomma bucata. Al riguardo, i giornalisti nostrani si stanno interrogando se attribuire alla neve il tragico trapasso di una povera vecchina.  Morta di crepacuore per il dispiacere dopo aver bruciato nel forno la torta di mele preparata per la figlia, giunta un’ora dopo del previsto a causa del ritardo del marito,  intrattenutosi per strada a sorseggiare un grappino con un amico volontario, impegnato a raggiungere un paese vicino per sconguirare che restasse isolato in previsione delle forti bufere di neve. Per arricchire il dibattito a riguardo, il Garolfo è tentato di ricercare la voce “nesso di causalità” sul vestusto manuale di diritto penale.

Il tutto in attesa delle ben più abituali emergenze agostane. Condite con le più familiari immagini dei turisti che si abbevarano alle fontanelle romane e degli anziani che deambulano smanicati e malfermi in vie deserte con le borse della spesa o si procurano un pò di sollazzo utilizzando il giornale a mò di ventaglio.

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