Archivi del mese: maggio 2009

Beata adolescenza (parte seconda).

Emergenza caldo. Emergenza consigli per difendersi dal caldo. Bere molto. Manguare tanta frutta e verdura. Evitare cibi grassi. Inumidirsi frequentemente fronte e polsi. Consigliabile, per bambini e anziani, non uscire nelle ore centrali della giornata. (Per gli abitanti dai 15 ai 50 anni nessun problema: non è controindicato cuocersi il capoccione con il sole allo zenith). Distrarsi con una buona rivista di enigmistica. Ed ancora, in quest’ultima circostanza, il Garolfo, è in grado di fornire il proprio umile, infinitesimale contributo.

STICHE, LE CON A !!

Come da consolidata prassi, i temerari possono cimentarsi in un tentativo di soluzione.

Sic transit.

Il Garolfo si regge saldo all’apposito sostegno. Una voce da altoparlante ridonda sulle lamiere metalliche che rivestono la stazione. “Tecnici dei bagni autopulenti contattare Termini”. Solo un presagio di quanto proietterà, poco dopo, in un loop infinito, il monitor al centro del convoglio. La bionda soubrette dello yogurt-vigile urbano del colon, fa la sua comparsa anche venti metri sotto terra per convincere le pendolari che senso di gonfiore, stitichezza (*), senso di disagio, cattivo umore e nervosismo, pigrizia, stanchezza, possono essere causati da problemi di transito intestinale (**). Lucio Sestio. Uscita lato. Sinistro. Poco importa se una distinta signora qualsiasi si è divorata tre anatre all’arancia, quattro tavolette di cioccolato fondente, è vestita da Zorro, si è appena accapigliata con la collega d’ufficio, oltre che essere reduce da tre folli  notti trascorse ad ubriacarsi in discoteca. Solo il transito intestinale può fregiarsi  dell’esclusiva di padre dei peggiori sintomi. Prossima fermata. Numidio Quadrato. Uscita lato. Sinistro. Il Garo osserva l’umano melting pot immerso in copie di City, Leggo, settimanali frivoli, spartiti, appunti, musica ed audiolibri avidamente succhiati con le orecchie. Porta Furba. Quadraro. Uscita lato. Sinistro. Un crocchio di turiste americane sale gorgogliando frasi ad un primo ascolto incomprensibili. Neppure loro, con un ventre che nulla ha a che spartire con una tavola da surf (o da neve che è uguale) si appassionano al potere taumaturgico del beverone. Prossima fermata. Arco di Travertino. Uscita lato. Sinistro. Il Garolfo pensa con sconcerto a come sia possibile che nessuna delle dame presenti si premuri di verificare, attraverso l’autopalpazione del pancino o lo screening diagnostico dell’umore, la presenza (congiunta o disgiunta) dei preoccupanti sintomi descritti con immagini di fanciulle tribolanti.

Basito per l’altrui indifferenza verso il proprio stato di salute, il  Nostro si infila attraverso le porte scorrevoli e, in buona compagnia, riguadagna la superficie dopo aver percorso tunnel, scale mobili e fatto roteare tornelli metallici. Un sole abbacinante scontorna le meraviglie della Città Eterna: anche su questo lembo di crosta terrestre  i problemi di transito sembrano non mancare. Qua, tuttavia, gli stessi sono agevolmente gestiti con qualche colpetto di clacson, manovre repentine, taciti sguardi comprensivi attraverso i finestrini abbassati a metà. Solo qualche espressione colorita sembra evocare, neppur così velatamente, i mirabili effetti del Bifidus Actiregularis….

(*) E pensare che il Garo è sempre stato convinto del fatto che i problemi di transito si manifestassero dopo aver divorato una cassettina di prugne belle mature. Non si finisce mai di imparare… Alessia, sei tutti noi!

(**) Che attanaglia ben il 46,3% delle donne italiane (!)

Foto:Garolfo 2009

Beata adolescenza.

Una volta tanto, il Garolfo, vuole essere sul pezzo. E proporre ai  centinaia di migliaia di lettori del blog che “vanta innumerevoli tentativi di imitazione” (come la celeberrima rivista), un rebus.

CHE !!! UN CON !!

L’enigmista non si lasci trarre in inganno dalle corna raffigurate sullo stemma cittadino.

Per la soluzione, click qui.