Archivi del mese: settembre 2011

Catapulte.

Il Garo legge incuriosito e divertito l’articolo in cui si scrive che la Rai TV ha posto l’attenzione sulla puntata della fiction “Ciclone in convento” perché contenente la scena di un matrimonio tra omosessuali. Preso da curiosità irrefrenabile, ha richiesto pareri scritti ed informali a teologi, escapologi, filosofi, giuristi, osteopati. Nessuno, tuttavia, è riuscito a fornire una risposta (che fosse esaustiva o meno). Il Nostro, quindi, si è ricordato della propria connessione internet e ha recuperato un’utile articoletto in grado di fornire qualche spiegazione e rischiarare  (ancorché solo parzialmente e temporaneamente) le tenebre medievali che avvolgono la Prima Azienda Culturale del Paese.

Il Garo tuttavia si ferma.  E riflette un poco (operazione per lui alquanto complessa), convincendosi al fine della necessità che una mano vellutata, premurosa e materna si adagi soavemente sugli occhi del teleutente per evitargli traumi da immagini inopportune, blasfeme e truculente. E della necessità di proporre rappresentazioni di colore, candide, tenui e rassicuranti (proprio come queste). Dippiù. Il Garolfo si permette di suggerire interventi di somma urgenza per arrotondare espressioni inudibili. I “falli (sportivi) da tergo” dovrebbero diventare “bua da dietro”. Separazioni e divorzi, invece, “scelte di vita autonome indotte da tardive visioni vocazioniste”. Le violenze in famiglia, magari, “passeggeri momenti di opacità mentale”. Quanto a rimedi per i varietà, in cui abbondano ghiandole mammarie e quintali di prosciutti, lasciate che il Garo ci pensi un pochino.