In Argentina.

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ARGENTINA. B.A., TERRA DEL FUOCO E CASCATE IGUAZU’.

“Tra Cile e Argentina, al di là dello Stretto di Magellano e all’estremità meridionale del continente sudamericano, si estende l’arcieplago della Terra del Fuoco. La sua estensione è paragonabile a quella dell’Irlanda. I venti dominanti da sud portano il gelo dell’Antartide e i ghiacciai della dorsale montuosa chiamata Cordillera Darwin si riversano nel fitto di lagune e nelle profondità di impervi fiordi. Sulle isole principali si innalzano montagne e vaste pareti che rappresentano un nuovo terreno di gioco per l’alpinismo ed il trekking extraeuropeo…”. Il Garolfo legge, rapito, il testo inviato dal signor Vittorio, lui che sudamericano non è, anche se a furia di organizzare viaggi in quei luoghi ha assimilato la tranquillità serafica dei popoli che là abitano. Diciamo che nella suddivisione dei compiti, il “Garo” è stato fortunato. La cabala ha fortemente voluto “il viaggio”. Si intende…una clausola nascosta tra le pieghe del (tacito) accordo, stabilisce che (l’efficientissima) Anna contribuisca alla preparazione dei bagagli e alla verifica della documentazione. Quattr’occhi sono meglio di due (più un naso, sebbene dall’olfatto sopraffino).

Caduti Islas Malvinas

“…Stando alle memorie di Charles Darwin, il capitano Fitz Roy doveva essere affetto da un animo colmo di tristezza. Durante la navigazione, riferisce il celebre naturalista, capitava spesso di vederlo appoggiato al parapetto della Beagle mentre si lasciava languidamente trasportare da un ingiustificato senso di malinconia. Robert Fitz Roy, lo stesso che ha dato il nome al celebre cerro patagonico, fu il primo uomo bianco a spingersi nel fitto arcipelago fuegino. All’età di ventitrè anni giunse a quel canale che più tardi avrebbe preso il nome della sua goletta, trovò uno sbocco sul Pacifico ed aprì una nuova via verso l’Ovest americano. Come bottino, prima di far vela sulla rotta del ritorno, pensò bene di rapire tre indigeni Yaghan a cui aggiunse un ragazzo barattato con un bottone (da cui il nome, Jemmy Button). Un anno dopo, visti i successi, l’ammiraglio della Corona Britannica gli allestì una seconda spedizione. Era il 1831. A quel secondo viaggio, con i fuegini smaniosi di tornare a casa, partecipò l’allora giovane Dandy Charles Darwin, il futuro padre della teoria dell’evoluzione della specie, che ha ispirato, tra il resto, le ultime scorribande in giro per il mondo dei “Turisti per caso”.

In considerazione della natura e delle inclinazioni delle popolazioni che si visiteranno, oltre che di quelle dei protagonisti, …si consiglia la lettura di questa pagina esclusivamente ad un pubblico adul….ehm, si intendeva…sono molto probabili modifiche “in corso d’opera” al programma qua descritto.

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IL VIAGGIO

Primo giorno (11 set.)

Il Garolfo e la Anna Partono dalla Città Eterna con destinazione Buenos Aires, aeroporto “Pistarini”, il cui nome ricorda un pochito uno dei personaggi del Drive In di catodica memoria. Quattordicioreeventi. Ci s’ha da organizzà. Buone letture, un poca di musica, qualche chiacchiera con la sposa novella. Che immancabilmente, dieci minuti dopo la partenza, sarà già nel mondo dei sogni. Il “Garo”, però se non perfettamente orizzontale (anche su un letto di chiodi, ma orizzontale), non dorme, al più sonnecchia. Ma non per questo si perde d’animo. Qualche foto aerea, un paio di giri con il cubo di Rubik, tre pagine di sudoku, esame completo della scheda tecnica dell’aeromobile (inserto del mensile di Aerolineas), qualche intima scommessa sull’età delle assistenti di volo (tanto Anna dorme). Giunti a destinazione, i Nostri saranno ospiti di Franco e Luisa, per una più che promettente “cinque giorni” nella capitale, fondata sul nucleo originario del Puerto Nuestra Senora Santa Maria del Buen Aire.

Secondo, terzo, quarto, quinto, sesto giorno (12 – 16 set).

Il centro, la Casa Rosada, il quartiere italiano de “La Boca”, con le vecchie stradine dove i pittori espongono i loro quadri, le case in legno colorato affrescate con murales, osterie popolari e locali tipici dove la sera aleggiano le note nostalgiche del tango. Plaza de Mayo, ove ancora oggi sfilano ogni giovedì le Madres, per protestare chiedendo giustizia e notizie sui desaparecidos e sui loro figli. Intanto il Garolfo già annusa gli aromi delle prelibatezze gastronomiche: bife de chorizo, tira de asado, vacio, cuadril. Senza dimenticare le empanadas, i dolci e il mate, sorseggiato dalla classica bombilla: nulla di meglio per riassumere l’essenza dell’argentinidad. E se Anna & c. ne avranno le forze, una capatina nel municipio di Las Heras, vicino a Mendoza (solo 15 ore di corriera), per fare visita ai bambini della Escuela S. Maria de Belen. I passatempi per il “Garo”, durante il viaggio, potrebbero essere quelli del volo, età delle hostess a parte.

Settimo, ottavo, nono giorno (17 – 19 set.)

Si ritorna in aeroporto per volare verso Trelew, cittadina della provincia del Chubut, centomila abitanti, situata 65 km a sud di Puerto Madrin, lungo la RN 3, fondata dai gallesi nel 1886. Indi Puerto Madryn, Punta Tombo, Riserva Faunìstica Penìnsula Valdes. Il Garolfo potrà così osservare i suoi lontani antenati allo stato brado che vivono lungo la costa frastagliata di Punta Norte, in un ambiente di insenature, grotte, spiagge. Elefanti e leoni marini (giganteschi pinnipedi della specie Mirounga Leonina), nandù, guanachi, pinguini di Magellano oltre a Lei, la Regina: la ballena franca austral, che arriva da queste parti per riprodursi tra giugno e metà dicembre.

Decimo, undicesimo, dodicesimo giorno (20 – 22 set.)

Altro aeroporto, altro voletto che condurrà i nostri fino a El Calafate, cittadina situata sulle rive del lago Argentino. Escursione al Parco Nazionale dei Ghiacciai percorrendo la strada che costeggia la sponda meridionale del lago (1550 kmq di estensione); i nostri moderni avventurieri giungeranno in prossimità dello spettacolare fronte del Perito Moreno, raro esempio, nella attuale era geologica, di ghiacciaio in continuo avanzamento. I “bene informati”, narrano di un fronte azzurro alto più di 60 metri e largo circa 5 km. Sopra, un caos di blocchi, crepacci e pinnacoli si protende a perdita d’occhio, come un bianco mare in tempesta, fino alle lontanissime montagne sullo sfondo: il Garolfo cercherà di scorgerne i movimenti, drizzando le orecchie ad ogni boato provocato dal crollo di pezzi di parete nelle acque gelide del Lago Argentino. Anna ha già pronti i braccialetti con i punti di pressione e le gomme da masticare (il “Garo” non è notoriamente un navigato lupo di mare): imbarco a Puerto Bandera per scivolare lungo il braccio nord del lago facendo slalom tra gli iceberg che galleggiano sulle acque azzurre come bianchi velieri sospinti dal vento; immersioni nella solitudine dei fiordi; soste al cospetto delle maestose colate di acqua solida , fino a raggiungere i ghiacciai Upsala, Onelli e Spegazzini. Praticamente, un distillato di poesia.

Tredicesimo, quattordicesimo, quindicesimo giorno (23 – 25 set.)

Altra gitarella con il pullmino che porterà i novelli da El Calafate a Rio Gallegos (320 Km, 5 ore circa, su una bella e comoda autostrada pavimentata con bitume fonoassorbente e drenante, aree di sosta con centri wellness per turisti ogni 5 km); di quì un avion che in uno schiocco di dita li depositerà direttamente ad Ushuaia. Il Garolfo ama volare, quindi i piccoli aeroporti con le piste lunghe in proporzione, forniscono quella dose di pepe che insaporisce il viaggio. Si diceva. E’ la città più meridionale del mondo e si affaccia con le sue case in legno su una bella e protetta baia del Canale di Beagle. I due potranno visitare la città ed il museo “La fine del mondo”, potranno cimentarsi in escursioni terrestri nel Parque Nacional Tierra del Fuego, al Lago Fagnano, al glaciar Martial; via oceano presso l’isla di Los Lobos. Quando si dice: la fin del mundo.

Sedicesimo, diciassettesimo, diciottesimo, diciannovesimo giorno (26 – 29 set.)

Ancora per aria? Se le teorie evoluzionistiche del buon Darwin (che da queste parti fu di casa), avessero fondamento, al Garolfo dovrebbero crescere piume ed ali. Ad Anna no perchè è pur sempre una signora. Dopo un altra sosta intermedia per una visita alla località di El Tigre (28 km da B.A.), l’uccello d’acciaio porta gli sposini al norte, proprio sul confine brasiliano. Protagoniste saranno le cataratas del Iguazù. Il “Garo” ha letto su una celebre guida una recensione il cui tenore è più o meno questo: “costituiscono uno spettacolo così straordinario che riusciranno a sorprendere anche i visitatori che nel corso dei loro viaggi hanno ammirato cascate imponenti”. Altro parere, forse meno autorevole, ma non per questo da trascurare, è quello di un ingegnere meccanico in carriera un poco nomade : “le cascate valgono un viaggio”. Conciso, preciso ed ermetico come gli altri esemplari della sua specie (che Darwin ci assista…). Questo enorme salto d’acqua si origina tra il Brasile e l’Argentina, all’interno di una foresta pluviale in cui vivono migliaia di specie di insetti, centinaia di varietà di uccelli e una moltitudine di mammiferi e rettili. In caso di sole, l’arcobaleno è garantito. Ma la sabbia scivola inesorabile dalla metà superiore a quella inferiore della clessidra e la Nostra signora del Buon Vento ci riattende.

Ventesimo, ventunesimo, ventiduesimo, ventitreesimo giorno. (30 set. – 3 ott.)

L’Argentina non è ancora stanca delle nostre star (quanto al reciproco, è scontato). Gli zii d’america attendono i protagonisti-viaggiatori per altri tre giorni da dedicare ai racconti, alle sensazioni, alle impressioni. Il Garolfo potrà annusare ancora gli umori ed ascoltare i rumori del latinoamerica. La Anna tuffarsi nei barattoli del dulche de leche e ammirare una esibizione di tango a San Telmo. E poi ancora al Pistarini. Destinazione Italia.

(In alto la cartina dei voli. Roma-B.A.; B.A.-Trelew;Trelew-El Calfate; Rio Gallegos-Ushuaia; Ushuaia-B.A; B.A.-Iguazù; Iguazù-B.A; B.A.-Roma).

I protagonisti sarebbero contenti se li seguiste giorno per giorno nel loro peregrinare per le affascinanti terre Argentine. Dal canto loro, il “Garo” e l’Anna, studieranno ogni stratagemma per riuscire a scrivere qualche riga su queste pagine anche dal Nuovo Mondo.

 

Sette ottobre duemila/7. RINGRAZIAMENTI (in rigoroso ordine di apparizione).

  • Ancora a voi tutti per il prezioso contributo alla progettazione e alla realizzazione del viaggio;
  • alla generosa ospitalità degli zii d’America, Franco e Luisa;
  • alla linea ferroviaria San Martin;
  • alla ciccia dei leoni marini (e a quella accumulata dai Nostri);
  • alla prestanza delle guide argentine (Anna);
  • agli occhi blu della receptionist del Kapenke (“Garo”);
  • al capitano del catamarano Nueva Leon e alla sua misurata follia;
  • agli iceberg blu del Lago Argentino;
  • alla ineguagliabile parrilla de “La Tablita”;
  • a Diego e Lorena di Santa Fè e alle loro lezioni di castigliano;
  • a Marcelo di Ushuaia, che della lingua italiana conosce pure i dialetti;
  • alla laguna La Pa(ta)taia, che chiude la celebre RN 3;
  • al pilota del volo AR 1811 che ha tirato su la bestia e vinto la sua (nostra) battaglia contro il vento del Canale di Beagle;
  • alle tripulationes di Aerolineas e Austral;
  • alla banana con il dulche de leche;
  • alle acque del rio Iguazù ed ai suoi memorabili salti;
  • a RAI International e alle sue pubblicità dei concerti in giro per il mondo della premiata coppia D’Alessio – Tatangelo;
  • al bife, al vacio, al cordero patagonico e affini;
  • a Vittorio di Planet Viaggi;
  • ultimo, ma non ultimo, all’autista del taxi giallo, puntuale, attento, generoso come sempre.

 

29 ottobre duemila/7. CRISTINA PRESIDENTE.

Il sogno è diventato realtà. Cristina Fernandez Kirchner, consorte del presidente uscente Nestor, il 10 dicembre entrerà, per volere popolare, alla Casa Rosada. Il “Garo” e la Anna pensano (ma quanto sono terreni) che la signora conosca già la planimetria dell’immobile e che i coniugi non avranno nemmeno il problema di reperire i facchini per il trasloco. Ma soprattutto, pensano alla grande festa che organizzerà lo zio Franco. Spumante italiano? Festoni? Fuochi d’artificio? Caroselli stradali? Campane? Feste gauche? La cosa certa è che i Nostri sono già alla ricerca di un bigletto aereo (ancora?!) che consenta loro di non mancare all’evento (eh eh…).

P.S. Se intendete pure voi raccontare la vostra esperienza argentina, non esitate a lasciare un commento sul Blog del Garolfo….

Testi e fotografie: Garolfo 2007

3 risposte a “In Argentina.

  1. Insomma, comincia l’avventura!
    Buon viaggio… e non solo per l’Argentina!!!
    Per il momento sono cominciate le sospirate ferie, vero, caro il mio Garolfo? 😉
    Grazie per aver condiviso con gli amici il programma, sarà un po’ viaggiare anche per noi, in attesa del resoconto dettagliato e delle foto…
    Un abbraccio a tutti e due e a presto!

  2. Ma certo… e se e quando possible, attendiamo anche quale fresca news sul viaggio…

  3. Ormai sarete già a casa, quindi dovrete raccontarmi tutte le varianti allo splendido programma pubblicato qui sopra………quando ci invitate a pranzo e cena?????? Ho già sete!!!!!!!!

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