Itali.

Breve vacanza (1). “Signora, sulla TV nella mia stanza non si vede Canale Cinque. Sa, è l’unico canale che guardo. Eppoi il menù dell’apparecchio non è in lingua italiana, non si può rimediare?”

Breve vacanza (2). “Mi scusi, non ci sono i cornètti?” “No, guardi, ci sono  la torta fatta in casa con il grano saraceno e la marmellata di mirtilli, le mele di produzione locale, il pane appena sfornato, la frittatina fatta all’istante oppure la crèpe con la Nutella ancora calda di piastra…”. “Ma proprio, cornètti no eh?”.

Il Garolfo osserva Italo, turista canuto di mezza età, che scruta la cameriera con un aria che pare essere un misto tra disgusto e stupore. Non ce la fa. Si sente in dovere di fare qualcosa per alleviare il forte disagio psichico dell’ospite. E prende una decisione.  Estrema quanto (il Nostro crede) saggia. Decide di rinunciare all’escursione mattutina con le ciaspole per fare un salto nel piccolo bazar del paese, recando ben salda nella zampetta destra la lista della spesa. Due litri di Brodo Pronto Star, Quattro Salti in Padella come se piovesse, Pasta Ai Quattro Formaggi Buitoni,  verdura avvolta nel cellophane disinfettata, sterilizzata e asettica, un Pollo Al Saccoccio. Per dessert, Viennetta, tre porzioni di Grand Soleil e un Panettone Motta (in saldo). Ah, si. Senza dimenticare uno scatolone di cornetti (pardòn, cornètti), surgelati. Da far scivolare nel forno al momento giusto. Il Garo ne è convinto. In questo modo il connazionale in vacanza, oltre alla mente, avrà pure la libidinosa sensazione del proprio corpo, ben saldi nella città di origine. Così. Per evitare deleteri traumi al suo rientro. Con buona pace per la sua igiene mentale e per i denari spesi alla pompa di benzina (ed alla cassa dell’albergo).

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3 risposte a “Itali.

  1. Ciao Garo, professionista della ciaspola. Mi sto divertendo a leggere i tuoi report e mi sembra di ricordare qualcosa di vissuto sulle Alpi Tirolesi. A parte le croniche dabbenaggini di noi italioti una bella vacanza di relax.
    Ora mi concentrerò sui tuoi racconti gastronomico sportivi Nutrendo profonda invidia non ti nascondo che cercherò di emularti
    Un salutone alla professionista della briscola dal gruppo dei padovani in vacanza.

    PS: una buona partita a briscola deve sempre degenerare in rissa!!!

  2. @Carlo
    Certo, proprio una splendida vacanza di relax. Rientrando vi pensavo lassù, ancora per qualche giorno..
    Mi raccomando con gli affascinanti allenamenti nella nebbia…e scegli con cura la data dello storico esordio! Non mi sono dimenticato e quanto prima ti invio le opere d’arte scattate in quota (anche) dal nostro amico teutonico. Amante della bella vita e dell’italica forchetta, ma ancora un pochino acerbo come fotografo..
    Certo, senza rissa non c’è gusto, anche la briscoliera concorda!
    A presto,Garo.

  3. Grazie. Aspetto la documentazione fotografica con trepidazione. In particolare i “primi piani” del mitico Dirch. Naturalmente vi aspettiamo a Padova in modo che la briscoliera possa vedere com’è ridotta la città dei suoi studi. E pensa che nonostante tutto ci piace ancora…….. perchè un po’ nostalgici e provinciali lo siamo di certo. Ma tant’è!!
    Ciao e a presto.

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