Induzioni.

Il Garolfo deve adottare una decisione estrema. Sbarazzarsi dell’orpello più inutile ed inaffidabile issato sulla sua due ruote senza motore. Rumoroso, faticoso, fastidiosamente idrosensibile. La sua ghiera è perennemente consumata e neppure il piccolo cappuccio nero d’emergenza per aumentarne il grip, può lenire i patimenti da lui causati (oltre ai medio lunghi tratti percorsi nelle tenebre). Il Nostro è (solo) sfiorato dall’idea di rimpiazzare il piccolo generatore di elettricità con un paio di lucine a batteria. Pensa altresì che sarebbe una vera assurdità disperdere così tanti watt di energia muscolare, contribuendo al contempo all’inquinamento globale da mercurio e cadmio. Il Cagnolino Nero Tignoso ripensa allora alla recente gitarella (agonistica) in terra danese. Accende il fido Mac e prende a cercare vorticosamente tra i flutti della rete, ricordando i biondi cittadini sfrecciare ad ogni ora sulle ampie piste ciclabili, con mezzi a catena di qualunque tipo, dimensione e con qualunque numero di ruote. Un paio di decine di minuti di ricerca ed ecco gli agognati oggetti della ricerca.  Induzione elettrica e flash luminosi: questi sconosciuti in terra italica. A breve in zona Garo.

4 risposte a “Induzioni.

  1. bravo, mi hai risolto un bel problema!
    capisci perchè è importante tu partecipi alle maratone in terra europea? rendi tutti più edotti!
    FORZA SISLEY

  2. @ John.
    Quindi anche il mio unico neuroncino di tanto in tanto può essere utile! Se si muovono le gambe per andare in bici (in qualunque stagione), tanto vale provare a non disperdere energia. Tra il resto, sarebbe utile inventare qualcosina anche per la corsa (o trovare qualcosa di già inventato, ma praticamente sconosciuto ai più, come le lucine Reelight).
    Quanto alle ultime due paroline scritte in maiuscolo…beh. Ovviamente, dissenso su tutta la linea! 😉
    Vedi di fare a modino (come sempre) e vigilare pure sull’altro teppista.
    bye!

  3. la biciclettona tedesca made in bangladesh che mi ha mandato mio fratello (io non compro, riciclo) e che uso tuttii giorni ha una specie di dinamo permanente nel mozzo. É quella?

  4. @fgiuiffrida Bello! Ottima filosofia quella del riciclo. Potessi io farmi spedire una bici come la tua.. 🙂 Il principio credo sia lo stesso (induzione elettromagnetica). Solo che la dinamo sul mozzo (molto utilizzata in Germania), è montata in fabbrica e inserita in una sorta di “tamburo” sul mozzo della ruota anteriore. Permette ai fari di fare luce continua. Le luci che ho montato io (reelight.com), sono a led e di sola posizione (intermittenti). Funzionano sempre, molto visibili e soprattutto non utilizzano batterie. Le migliaia di bici di Copenhagen (un vero spettacolo, merita), montano in gran parte queste.
    Ciao!

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