Selezioni.

Il Garolfo, visti le ginocchia ed i polpacci un poco dolenti, scende per una trentina di secondi dalla sella per poi inforcare nuovamente la fida (e datata) mountain bike. Dopo tanto faticare adagia il ronzino gommato a lato della strada bianca scorgendo, poco distante, i quattro sgabelli in tessuto rosso, attorno ai quali vi è un grande armeggiare. Estrae la propria copertina in ciniglia dallo zaino e si adagia soave, dopo aver attinto avidamente alla borraccia. Si sdraia e pochi minuti più tardi si lascia invadere i padiglioni auricolari dalle concilianti e sopraffine melodie dei quattro sax, sapientemente annodate tra loro, le cui note proseguono poi per la loro strada perdendosi tra i sassi della malga ed i boschi di larice. Solo qualche applauso scrosciante come intermezzo, proveniente dalla congerie umana all’uopo ivi sopraggiunta ed abbigliata con calzettone lungo, zaino, cappellino, maglioncino tecnico & similari.  Una mamma, imbarazzata, cerca di convincere (con insperato successo), il proprio pargolo  a moderare il tono della voce.  Come coreografia naturale un anfiteatro montuoso,  circondato da tanto blu e da qualche nuvolone nero appeso alle cime e come adagiato, nella parte inferiore, su di un immaginario piano trasparente. Anche qualche campanaccio di vacca ed un sottofondo di ruscello dicono la loro. Pure qualche fresca margheritona (pure di vacca) diffonde nell’ambiente il proprio gradevole umore. Il Nostro cerca di concentrarsi ed immagazzinare, nella scarsa memoria ram di cui dispone, suoni, odori, immagini, pensieri. Da cui attingere, un migliaio di metri più in basso (ed un paio d’ore dopo), al fischio del primo SUV ed alla prima emissione acustica altrettanto inquinante di un neonato isterico (figlio di altrettanto isterici genitori in vacanza), rappresentata da un suono molto simile a quello del maialetto che teme per la trasformazione della propria tenera carne in salsiccia. Il Garolfo scopre così che anche per il genere umano esiste la selezione della specie. In questo caso, però non è necessaria la compresenza del pesce grande e di quello piccolo: sono sufficienti qualche centinaio di metri di dislivello, oltre alla totale assenza di strade carrabili e/o impianti di risalita in attività.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...