Dura lex.

Anche quest’ anno è arrivata l’ora fatidica, il momento di destarsi alle due di notte  per spostare innanzi le lancette, come hanno puntualmente ricordato, sette giorni or sono,  i telegionali ed i box in prima pagina dei quotidiani. Il Garo, tuttavia, nota come i “media”  non siano ormai più da tempo sul pezzo, bensì fermi all’epoca delle clessidre e delle meridiane.  Di “razze”,  ormai,  non vi è infatti  neppure più traccia: solo led e cristalli liquidi.  Per tale motivo, l’ora legale richiede ore ed ore materiali per adeguarsi alle decisioni di chissacchì ed il Nostro, da una settimana, è alle prese con manuali d’uso, istruzioni per l’utente e compendi di elettronica applicata. Il risparmio energetico che, si dice, garantisce il cambiamento di orario, sarà sicuramente anche quest’anno compensato dalla riduzione di  mezzo punto del PIL per mancata produttività dei proprietari di indicatori di tempo.  Quello da polso, quello a cucù, quello da tavolo, quello del termostato, quello del forno, quello del frigo, quello del cruscotto dell’auto, quello dell’autoradio, quello del gippiesse, quello del tachimetro della bici, quello della Vespa, quello del telefonino, quello della radiosveglia, quello dello stereo, quello del lettore divvuddì, quelli dei vecchi videoregistratore e walkman… In questo (ed in un altro) periodo dell’anno, il Garolfo si convince sempre più che ciascuno degli  elettrodomestici dovrebbe limitarsi a svolgere umilmente il proprio duro e sporco lavoro, con buona pace per il tostapane che sputa il tramezzino riscaldato senza comunicare (inculcando devastanti sensi di colpa) che non è l’ora giusta per la merenda, né quella per il pranzo, né quella per la cena. Dopo aver (con estrema  gioia) regolato, in un batter di ciglia, le uniche, vere, inimitabili  lancette di casa (quelle della vecchia sveglia sferragliante della nonna Betta), il nostro Cagnolino Nero Tignoso riceve l’inconfutabile segnale sonoro della effettiva entrata in vigore del nuovo orario. “DriiinnnPronto? Ciao, Garo, sono la mamma. Ciao Mamma, tutto bene? Si, tutto bene. Hai notato? A quest’ora, una settimana fa, era già buio, mentre ora c’è luce. Certo, Mamma. E’ una delle prime avvisaglie della nuova stagione che avanza. Buona cena e buona serata…..Saluta Papà”.

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