Saggina.

Il Garolfo fiuta lo zefiro d’aprile, che con il suo soffio frizzantino, entra, purificatore nelle stanze e nei corridoi a rimescolare l’aria che sa un poco di stantio. Ma il venticello fresco, seppur gradevole e di aiuto, va abbinato all’olio di gomito. E’ necessario celebrare la consuetudine delle pulizie per l’Acqua Santa, a suo tempo pigramente rimandate a causa della Pasqua bassa (o alta?). Il Nostro pensa di cominciare le Grandi Manovre dal guardaroba. “Mmm…indossare le magliette forse è prematuro, le malattie da raffreddamento sono in agguato; per qualche dì possono rimanere dove stanno”. L’attenzione si concentra allora su vetri e finestre. “Mumble…brillantezza garantita solo con lo strofinio dei giornali quotidiani”. Il Garo ricorda allora che in casa ci sono solo riviste patinate; “ma tra una settimana qualche Foglio informativo ci sarà….”. Il pavimento è più o meno lindo. Per le pareti si sa…”non è che gli imbianchini si trovano con grande facilità, così, da un giorno all’altro”. Si convince poi del fatto che qualche granello di polvere sui soprammobili non può che attribuire quell’imprescindibile senso di vissuto. Perfetto.

Il Nostro si prepara così ad archiviare la pratica delle pulizie pasquali. Dal profondo del suo animo, però una vocina assillante lo tormenta e lo fa sentire un poco in colpa. Sguardo distratto alla tivvù e pensiero a quanto propone quando è accesa. Ai varietà, alle sfide di abilità cognitive all’ultimo respiro; alle arene festanti al cospetto di cantanti e ballerini; ai milioni di fedeli in coda per omaggiare le spoglie dei santi; alle rare notizie ed alle molte non notizie dei tiggì; alla supremazia del nondeltuttofalso sul vero, del virtuale sul reale. Pigia l’interruttore del suo elaboratore e si connette alla Grande Rete. Per quest’anno pulizie pasquali on line. Guardaroba, pavimento, vetri, pareti, soprammobili, possono attendere. Una spolverata di cipria al blog del Garolfo assolutamente no.

Foto di testata: Marketing spinto del succo di luppolo sulle rive del lago Titicaca, Copacabana – Bolivia. Garolfo 2006.

Post scriptum. Gli auguri più sentiti e sinceri alla mammadialdo. Per lei e per la sua Prinz verde bottiglia, altri 109.5 di questi giorni.

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