Archivi del giorno: 14 aprile 2008

Sssst!

garo_urnacineraria

Il Garolfo si è goduto fino all’ultimo il Giorno del Silenzio. Niente giornalisti reggimicrofono lungo i corridoi del palazzo; niente imbonitori da televendita proni innanzi al leader di turno. Un precipitato di tranquillità. Il Garo medita ad una proposta di legge di iniziativa popolare per garantire un giorno così almeno una volta al mese. Stipendio e Giorno del Silenzio. Una manna. Suvvia, è giunta l’ora di rispolverare i vecchi ricordi dell’infanzia. I muri dei corridoi un poco scrostati. I banchi di fòrmica con il buco per il calamaio accatastati nell’atrio. L’odore inconfondibile del linoleum giallo e nero. Sullo sfondo la porta dello stanzino del bidello, dalla quale pare ancora uscire l’aroma carico del caffè appena sgorgato dalla Moka. IL Nostro entra nella Terza Bbbì e si presenta al cospetto di una serie di individui ordinatamente seduti in fila, ognuno dei quali svolge con meccanica e diligente precisione il compito assegnato (e la mente vaga fino all’esame orale dell’ultimo concorso pubblico). Sulla lavagna i tratti del gesso disegnano alcune percentuali. Schede colorate e matita copiativa, che il Garo scopre significare indelebile. Punta temperata con un macete.

Scosta la tenda blu ed entra nella scatola di metallo grigio. Tiri tiri; tiri tiri; tiri tiri. “Hallo?” “No. Si. Si”. “Al dente, mi raccomando”. “No, le olive no”.”Con qualche acciuga, magari”. “Hai capit…..”. Con una tachicardia udibile anche dalla Commissione d’esame, gira l’apparecchio e scorge un occhiolino di vetro che lo osserva, algido ed inespressivo”. “Ehm, si, scusa”. “No, no”. “Non apparecchiare”. “Metti tutto nel contenitore giallo del primo cassetto”. “Si, quello termico”. “Ti aspetto in sala d’aspetto”. “Ehm, si, scusa”. “Quella della Casa Circondariale”.