Novemilatrecento/11

garo_morse.jpg

11.47. Ma Lei, sul catalogo aggiornato lo ha trovato? Eh. Il catalogo è nuovo, forse non è aggiornato. Ok, va bene, Le mando le caratteristiche. Mi organizzo e vengo a trovarLa. Lei ha un cellulare? Magari lunedì vengo a trovarLa.

12.00 Sò sempre tra suore, preti e scenziati. Hai studiato queste vacanze?

12.10 Adesso si. Ciao bella, sto in treno. Andate al mare, oggi? No?

12.12 Sembra abbastanza morto. Perché a quest’ora! Ieri, bello. Si è emozionata, piange appresso alla mamma. Lo ho già preso il treno, capisci? Le chiavi le hai lasciate lli? Mamma, papà, nonni vari. La nonna quando mi ha vista è sbottata a piagne. Se sentimo dopo, ciao nonnì!

12.20 Bene, si, si. Alle 15. Ok, ci sentiamo, ciao.

12.45 Non prendeva. Pronto. Adesso te lo passo. Si, si. No. Ciao.

12.46 Si? Stiamo chiacchierando. Grazie, anche a te. Ciao.

12.49 Angi, tutto a posto? Michele, si, Michele. E Debora, stasera. E come viene a prendere le scatole, le dai pure quelle. E’ da uomo, di Michele. Bacio, ciao ciao.

12.53 Sto già sul treno. Sto mangiando il K. Cereali. Sto tornando a casa presto. Domani o stasera devo spostare le lancette?

13.01 La carrozza è otto. C’è tanta gente diversa da me. Ciao Cicci, ciao. Mmm, niente, niente. Vabbene ok, ci vediamo stasera.

13.10 Io lo ho anticipato. Quando ritorni? Non me lo avevi detto che avevi pomeriggio, Giuseppe. Mi sono precipitata per tornare a casa e allor…Stop.

Il Garo pone fine allo stillicidio, calza gli auricolari e si immerge nel suo mare di note digitali. Finalmente una play list personalizzata. Cullato dal rollio si adagia tra le braccia di Morfeo e sogna. Sogna di tornare all’epoca in cui un vecchio signore dalla barba bianca, nel Massachussets,  verifica empiricamente alcune teorie nell’assordante silenzio del proprio laboratorio. Sogna pure di doverlo accompagnare in una città vicina, per un esperimento dei suoi e per incontrare l’amico Alfred. Ma il viaggio è lungo, molto lungo. I cavalli devono cibarsi e dissetarsi. E la carrozza, oltre ad essere una vera carrozza, non garantisce gli standard minimi del comfort. Il Garolfo apre l’occhio destro; toglie l’auricolare sinistro. E pensa che il concerto vocale che lo circonda, tutto sommato, ha un che di gradevole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...