Archivi del giorno: 5 novembre 2007

Lucine rosse.

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Showgirls reduci da esperienze traumatiche nell’alta finanza che si riaffacciano danzanti in cerca di riscatto. Individui che abbandonano gli agi della vita quotidiana per rinchiudersi tra quattro mura o arrostirsi al sole nutrendosi di locuste. Incursori che spuntano a tradimento per inveire contro la Santa Sede ed il mondo intero. Giornalisti/scrittori che dirigono il traffico degli ospiti sfregandosi le mani sull’aria di Gone with the wind. Ancora. Decani dei giuochi a quiz che preferiscono il duro lavoro alle tenere passeggiate al parco con i nipotini. Uomini, donne e bambini che si accalcano dietro ai reporters di strada come pastorelli all’arrivo dei Magi. Giornalisti/presentatori che ammiccano con occhio blu e fossetta al mento verso donne avvenenti issate su sgabelli alti come attaccapanni. Paladine dei diritti civili che inveiscono a suon di articoli e commi contro i ladri di galline. E’ su di loro che indugiano le lucine rosse: insostituibili per chi le assorbe; calde, confortevoli e rassicuranti come incubatori per pulcini. Manovrate con arte e scienza per donare tepore vitale a questo spaccato di italica umanità. Tenute solitamente ben distanti da quei “magici e rari momenti in cui la TV supera se stessa e riesce a creare eventi che la trascendono e restano per sempre nella memoria di chi li ha vissuti”.

Neppure il Garolfo è indifferente al fascio (e al fascino) delle lucine. Quella del frigo aperto, in cui giace la mortazza fresca di taglio. Quella del forno, geloso custode della torta salata o della pizza con acciughe e carciofini. Quella della scatolina di legno scuro, che racchiude la tecnologia necessaria per catturare (solo) la musica e le parole sparse per l’etere.