Garolfo On Line

Voce marcata come ‘servizio pubblico’

Il Quizzone (la soluzione).

29 Agosto 2009 · Lascia un Commento

Il Garo ammette. Come rompicapo estivo non era per nulla facile. In ogni caso è finalmente è giunto il momento di svelare le generalità del nostro reporter di fiducia.  Il Mister X del Quizzone di questa torrida (telegiornalisticamente parlando), estate 2009.  Pluridecorato da innumerevoli associazioni di categoria (per foto e approfondimenti in merito click <qui><qui> e <qui> . Interessante pure il commento di Roberto sul blog di  WilNonleggerlo).  Il Garolfo invita gli internauti a reggersi forte. Perché si parla dell’immarcescibile Massimo Mignanelli, l’inviato “turistico”  del Tg1, del quale sono riportate (sotto) solo alcune (tra le tante) fatiche in giro per il Bel Paese. Accanto ad ogni link, la corrispondente “Domanda Emblema” (di seguito: D.E.), che condensa il valore aggiunto di ciascun servizio.

Massimo M. alle Olimpiadi da spiaggia (Rimini). D.E: “Praticamente guesto che è? Er carcio balilla umano?”

Massimo M. a Castel San Pietro Terme (per un giorno).  D.E: “Quanti bambini hai con te”?

Massimo M. in riviera romagnola (prove d’estate). D.E: “Percentuale delle donne che giocano (a polo N.d.G.) su cento”?

Massimo M. in Sardegna (Palau). D.E: “Da Milano a Palau, perché?”

P.S. 1: Qualora alcuni filmati risultassero rimossi, è sufficiente un click <qui> e digitare nel motore di ricerca “Massimo Mignanelli”. Si schiuderà un mondo fino ad ora inesplorato.

P.S. 2: La scorsa notte il Garolfo ha sognato  i buoni  Minzolini – Mignanelli – Romita che pogavano scatenati sul  tavolaccio dello studio, al ritmo del celeberrimo countdown di BBC News (video sopra). Dietro ad un mixer e ad una selva di cavi, la bionda Susanna Petruni sparava nella balera improvvisata una quantità enorme di decibel,  mostrando un cartello recante, a caratteri cubitali ed in colori sgargianti, questa espressione anglofona: “TIGGI’ UNO. PUTTING  NEWS FIRST”. Il Nostro chiede cortese intervento affinché qualche lettore, esperto in materia, fornisca una compiuta interpretazione onirica.

Categorie: tivvù
Messo il tag: , , , , , , ,

Il Quizzone.

14 Agosto 2009 · Lascia un Commento

Ogni estate che si rispetti non può trascorrere orfana dell’ “indovina chi”, da risolvere sotto l’ombrellone.  Il Garolfo pensa  che pure  i clienti dei bagni meno evoluti, quelli senza la connessione “uai fai” possano  stampare questa pagina e riporla nella valigetta delle bocce o delle creme.  Quanto agli affezionati della montagna, non dimentichino di accartocciare la stampa di cui sopra nella tasca destra dello zaino, tra il coltellino svizzero multiuso e il mignon della grappa bianca.

Il Personaggio Misterioso che il Nostro vi propone in questo torrido agosto, durante la stagione invernale,  ama confezionare  “reportage” televisivi dai luoghi più desolati e pericolosi del Pianeta, possibilmente ricoperti da una candida coltre e tempestati da moderni impianti di risalita, oltre che da caldi ed accoglienti rifugi. Tra questi  si segnalano, a titolo meramente esemplificativo, Pragelato, Ovindoli,  Cortina D’Ampezzo, Madonna di  Campiglio. Occhiali avvolgenti, basette lunghe e sufficientemente curate,  tuta all’ultimo grido, pone  ai turisti/sciatori domande cariche di significato e che richiedono ore di studio e documentazione (“fa freddo?” “è scomodo il casco?”). Per ritemprarsi un filino, trova pure il tempo per una capatina negli agglomerati urbani, magari  con la mission di celebrare i prodigi del risotto alla Milanese.  L’inviato (da Roma!), si trova  a suo agio anche durante la stagione in corso,  in cui estrinseca le proprie abilità professionali  “prendendo d’assalto” i frequentatori delle riviere assolate, delle terme, dei centri benessere e dei locali notturni più in, indirizzando nei loro riguardi  i consueti suoni (“Quanto si spende per un pasto?” “Si mangia bene?” Signora, questi quattro bambini sono tutti suoi?”). Con la calura cambia solo l’abbigliamento: una fresca camicia di lino in luogo della pesante tuta da sci. Reggendo il microfono e scrutando l’interlocutore con aria da piacione pariolino, annuisce ad ampio raggio e sorride. Magari pensando a quanto possa essere triste, per un collega giornalista di una qualsiasi Sede Regionale Rai, vedersi soffiare il lavoro da cotanto maestro di giornalismo, all’uopo catapultato dalla lontana Città Eterna. E a quanto possa essere malinconico, per un abbonato, ipotizzare che anche un solo cent, dei 107,50 euro annuali versati nelle casse della Tivvù di stato, possa essere impiegato per pagare anche la minima parte di una sua fattura al ristorante o dell’ indennità di missione.

Come in ogni Quizzone di Ferragosto che si rispetti, il Garolfo fornisce il classico aiutino, attendendo, copiosi, i tentativi di soluzione (Nome e Cognome di MisterX):  il suo attuale Sommo Capo è il  “Minzolini”.

Per la soluzione, click  <<qui>>.

Categorie: tivvù
Messo il tag: , , , , , , , ,

00:15:19.

25 Luglio 2009 · Lascia un Commento

Il Garo, finalmente di ritorno nello Stivale, è in grado di  inspirare, a pieni polmoni, l’afflato informativo sprigionato dai potenti ponti radio di Mamma Rai. Il Nostro era ormai stremato nel leggere notizie friviole sui giornali dell’emisfero australe. Come quella delle locomotive acquistate (non propriamente in saldo) dalla Cina e già in panne dopo solo un paio d’anni di marcia sui binari namibiani. In preda a delirio indotto da astinenza televisiva prolungata, impugna avidamente il telecomando e pigia il numero due, all’ora del Tiggì serale dal cubetto rosso roteante (*).

[sigla apertura+ titoli].

Il governo ha posto la fiducia e l’opposizione protesta (Scoop sorprendente. Come cornice immancabili dichiarazioni, a microfono spalancato, dei noti esponentiN.d.G.)”.

Sarà una sfida a tre quella per la Segreteria del Partito democratico (…)”.

La Sardegna è devastata dai roghi (…)”.

Lo Scirocco e l’ afa, oltre alla Sardegna, attanagliano tutta Italia e anche l’Europa”. (Segue l’approfondimento di certa Federica Bambagioni, con ampia dissertazione sulla differenza tra temperatura effettiva e percepita. Il tutto condito da una fresca spruzzatina di inediti riflessi filmati di fontanelle zampillanti e anziani seduti sulle panchine a leggere il giornale).

Uccisa dal compagno a colpi d’accetta”.

Ritratta il fratello del bimbo sbranato dai cani”.

Il caso del docente americano di colore arrestato per errore”.

Nuova influenza”.

Il Garolfo  osserva come il notiziario (termine forse un poco roboante per il prodotto di cui si tratta), termini de facto al minuto 15 e 19 secondi (al lordo del servizio sul caldo). Il tempo rimanente è  dedicato a gradevoli giocondità, che l’eroe “Minzo” non esiterebbe a definire “gossip”. Di seguito, in rapida carrellata.

“Conto shock in una tintoria di Milano. Il titolare si difende: sono i nostri prezzi (…)”

“Superenalotto: serata da brividi. In palio oltre 102 milioni di euro. In  Italia si continua a sognare”. (Italia, popolo di pizzaioli, latin lovers, mandolinari e…sognatori N.d.G). “Collegamento in diretta con la SISAL di Milano (…)”.

Il Nostro, in analogia con i film western della miglior tradizione,  osserva come non potesse  mancare il cattivone di turno. Il nemico n. 1 delle Reti televisive La Rete.  Quella internet. “Nel mirino truffe on line, con carte di credito obiettivo primario da saccheggiare. Ma c’è anche il fenomeno del phishing, che si alimenta sul web”.

“Truffe per clonare bancomat e carte di credito”.

“Dopo un secolo, in molte scuole della russia torna l’ora di religione (…)”

“A londra, penuria di fedeli e di soldi, la Chiesa anglicana offre prezzi scontati per matrimoni o battesimi” (segue immancabile corrispondenza del Giovannone d’oltremanica con il  ciuffo ribelle).

“Con il caldo, la sicurezza alimentare diventa una priorità”. Quindi, in onda l’illustrazione del decalogo per la bella stagione del Ministero del Welfare. Così, interpretando lo spirito del Servizio Pubblico, il Garolfo decide di trascrivere fedelmente, in tale sede, le preziosissime dritte. 

“Anche in estate è vietato saltare i pasti; evitate cibi troppo elaborati; per evitare problemi di disidratazione è consigliabile bere almeno un paio di litri d’acqua al giorno (fortemente consigliati frullati, spremute e succhi di frutta). Infine limitare l’assunzione di alcolici. Quando fate la spesa rivolgetevi al vostro rivenditore di fiducia e controllate sempre la data di scadenza. Attenzione al trasporto degli alimenti, specie se surgelati. Arrivati a casa mettete sempre tutto nel frigorifero che va tenuto pulito ed alla giusta temperatura. I cibi, una volta cotti, vanno consumati al più presto. Anche il barbecue ha le sue regole. La carne bruciata non si mangia, sconsigliato cuocere la bistecca ancora surgelata. E al ristorante, occhio ai cibi crudi”. Il Garolfo, commosso per il valore aggiunto della nuova,  nota acutamente come d’inverno si possa invece: fare la spesa dal mercante abusivo all’angolo; comperare cibi da tempo ammuffiti; abbandonare i surgelati in auto, con il riscaldamento acceso, per un pomeriggio intero; gettare gli alimenti in lavatrice perchè il frigo è lurido e con il compressore fuori uso; riporre la bietola bollita nel contenitore dell’organico e da là ritrarla per la consumazione, una settimanella più tardi. Lecito pure, nella stagione fredda,  sgranocchiare pezzi di brace ancora ar’dente.

Ma la tivvù tiene molto anche alla salute dei propri abbonati. Fornendo, nel frangente, il meglio di sé.

Italiani all’estero per problemi sanitari. Chirurgia estetica (notoriamente connessa a problemi sanitari indilazionabili N.d.G.) e cure odontoiatriche, fecondazione artificiale. Spesso il miraggio di un facile risparmio (…). Tanti gli aspiranti genitori che si recano all’estero aggirando le leggi italiane (!) (termine più corretto sarebbe il seguente: “dove si applicano le leggi dei rispettivi Stati N.d.G.)  e alimentando un business di 70 milioni di euro. Una montagna di soldi, che però attira anche gente senza scrupoli, come dimostra il traffico illegale di ovuli in Romania. L’unico modo per difendersi è quello di pensarci due volte (una per figlio desiderato, magari…N.d.G.), prima di prendere la valigia quando la salute è in gioco, ricordando che il Sistema Sanitario italiano è riconosciuto anche all’estero come uno dei migliori del mondo”.

Formula uno a Roma, ipotesi di un Gran Premio nel 2012″.

Mario Orfeo è il nuovo Direttore del Tg2, lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione di viale Mazzini(…)”. (Sarà per lui compito particolarmente gravoso mantenere gli eccellenti standard di autorevolezza della Testata…N.d.G.).

Ed è tutto per il momento. Il Tg2 torna con l’edizione della notte alle 23.30 circa. Grazie, buona serata” [sigla chiusura].

Il Nostro stoppa il cronometro. L’agonia termina al minuto 30 e 25 secondi. Roba da far impallidire i più implacabili redattori della Pravda. Gradirebbe intensamente mantenersi desto fino alla prossima edizione. Ma M-orfeo attende, così  si trascina pigramente verso il letto, di certo meno ignorante di mezz’ora addietro. Nella sua mente riaffiorano nostalgicamente  le locomotive ferme in un (ahiGaro) lontano capannone metallico abbacinato dal sole africano e raffigurate sulla prima pagina del “Namibian”. Che fosse informazione, quella?

(*) Tg2 ore 20.30 di giovedì 23 luglio 2009.

Categorie: tivvù
Messo il tag: , , , ,

Augusto.

22 Giugno 2009 · Lascia un Commento

Il Garolfo medita sulla posizione prudente di cui parla il neo Direttore della testata pubblica, nel suo dialogo a tu per tu con il gobbo elettronico (che nulla ha a che spartire con la versione domotica di un celebre senatore a vita…). Sarebbe necessario un goniometro per una misurazione accurata, che potrebbe aggirarsi attorno 90 gradi (o giù di lì), per gli affezionati teleutenti del prestigioso tiggì.  Ma si sa. Se così fosse, la giacitura risulterebbe tutt’altro che prudente…

P.S. 1 L’acuto internauta noti lo stato di semi ipnosi in cui versa, al termine del filamato, l’eroe Attilio. Rapito dall’autorevole dissertazione del proprio superiore.

P.S. 2. Visto e considerato che la rete “non dimentica” il Garo suggerisce una ripassatina del discorso di insediamento del neo direttore <<click>>. Buon divertimento.

Categorie: tivvù
Messo il tag: , , ,

00:01:08:932

8 Aprile 2009 · Lascia un Commento

Prostrato, il Garolfo non può che annotare sul proprio taccuino i tratti salienti della catodica, desolante, essenza dell’italica penisola. Certificata dalla bionda Susy e condensata in un minuto, otto secondi, novecentrotrentadue millesimi di diretta televisiva sulla Prima Rete di Stato. Chapeau.

P.S. 1 Il Nostro, apprende che i vertici dell’Associazione Falegnami d’Italia sono in fibrillazione. Si attende, a breve, un bando di gara pubblicato da Viale Mazzini per la realizzazione di un plastico del capoluogo abruzzese. Con tanto di camioncini rossi dei vigili del fuoco e di macchinine grigio gialle dei Baschi Verdi (quelli della Guardia di Finanza).

P.S. 2 E mentre il Beato Bruno piange sulle spoglie dei santi (già) defunti centinaia di anni fa e sulle rovine delle cattedrali, qua sotto qualche altro specchiato esempio di deontologia professionale, dignità, rispetto per la sofferenza e l’umana dignità.

Categorie: tivvù
Messo il tag: , ,

Paramenti.

21 Marzo 2009 · Lascia un Commento

Il Garolfo, pescando a caso di Tiggì in Tiggì, non può fare a meno di rallegrarsi per l’abituale parata di Ministri del Culto, sovente rappresentati dai pixels del proprio ultrapiatto all’ultimo grido.

Tiggì Uno 13. 30 (primo marzo). Il Pontefice esorta le autorità alla tutela dei lavoratori.

Tiggì Uno 13.30  (sette marzo). Etica nella medicina dei trapianti e delle cellule staminali. Monsignor Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia Pro Vita, in visita all’Università di Padova.

Tiggì Uno 13.30 (otto marzo). Papa Benedetto prega per tutte le donne, perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità.

Tiggì Uno 20.30 (nove marzo). Obama cancella il veto sui contributi pubblici alla ricerca sulle cellule staminali (protestano i vescovi americani).

Tiggì Due 20.30 (nove marzo). Roma città aperta. Così recita l’Osservatore Romano per commentare la visita del Papa in Campidoglio.

Tiggì Uno 20.30 (undici marzo). Benedetto Decimosesto ribadisce che l’attività di ricerca scientifica deve essere guidata dall’amore per i malati.

Tiggì Due, 20.30 (diciotto marzo). La Sala Stampa vaticana precisa le parole del Papa sull’uso dei preservativi in Africa, affermando che è necessario educare la popolazione ad una sessualità responsabile.

(…)

Il Nostro (nero) cagnolino tignoso, osservando interrogativo le callosità della propria zampetta destra, pensa che non sarebbe niente male se il digitale televisivo fosse un pochino meno terrestre ed un filino più terreno. Medita altresì sul fatto che tale speranza sia quanto mai remota. A breve, infatti, i grandi magazzini di elettronica collocheranno sui propri scaffali una scatolina color porpora da allacciare con un candido cavo scart al diabolico apparato televisivo. Da fonti autorevoli e ben informate, il Garo ha appreso che è  in fase finale di sperimentazione una tecnologia innovativa: il digitale divino. Trattasi di un esclusivo sistema ad accesso condizionato (smart card nella foto in alto), che con soli 39,99 Euro al mese (comprensivi di 4 numeri de “L’Osservatore Romano”), consentirà al telespettatore di abbinare alla già copiosa offerta tematica dei Canali di Stato, una ricca serie di contenuti premium.

Programmi a tema sulle nuove tendenze, i colori, i tagli più moderni per le tonache. Le funzioni feriali e festive nelle principali cattedrali nel mondo, con sottotitoli e commento in italiano. Le riprese, acca ventiquattro, dei dietro le quinte in 66 rinomate canoniche e 37 selezionate sacrestie del devoto Bel Paese. Il pulsante rosso (interattivo) del telecomando consentirà di seguire, nei suoi spostamenti, il Monsignore preferito mentre cucina, studia, scrive, prepara le omelie, aiuta i chierichetti nella vestizione. L’interattività sarà garantita anche per le timorate perpetue che risponderanno alla chiamata per fare parte del celeste reality. Sarà così possibile scorgere i loro virtuosi movimenti mentre lucidano gli arredi sacri, addobbano la chiesa, riassettano i paramenti liturgici e siedono, composte e ritte,  innanzi alla tivvù. Osservando se stesse, compiaciute e meravigliate, nel moderno specchio con il manico di cristallo (liquido).

Categorie: tivvù
Messo il tag: , , , , ,

Giovanni, impiegato.

6 Marzo 2009 · Lascia un Commento

Il Garolfo sfoglia distrattamente il suo quotidiano rosa sbiadito. Non quello che racconta della saudade di Adriano e delle  prodezze pedatorie di Del Piero.  Quello di Emma, serio e  impegnato, che promette la luce naturale anche di notte. Sobbalza sulla sedia quando riconosce, a pagina nove,  l’orgoglioso profilo di Giovanni. Il Garo decide, così, di raccontare, in questa sede, la sua storia.

Il "giornale al mese" di Giovanni

Giovanni è un padre di famiglia, quattro figli e una moglie premurosa.  Come tutte le mattine, all’alba,  si trova incolonnato al casello. Di mestiere è impiegato.  L’autoradio è sintonizzata sul Secondo Canale di Stato e una voce stridula disserta di segni zodiacali, ascendenti e altre vacue amenità; l’alberello magico alla vaniglia ondeggia allegro, sollecitato dagli sbuffi di aria calda sputati dal cruscotto. Il protagonista già pensa agli strali del suo capo di cento chili a causa dell’ennesimo, ineluttabile ritardo. Alla propria destra, nella corsia blu, sfrecciano autoarticolati, torpedoni, furgoncini, multispazio, fuoristrada, SUV, berline di lusso e utilitarie: ogni mezzo oltrepassa la frontiera metallica che lo separa dalla libertà, senza il minimo accenno a fermarsi o rallentare. Giovanni pensa così a come sarebbe bello e utile possedere il passepartout per questa emancipazione indolore. L’ambitissima saponetta, quella grigia con la striscia e la scritta gialla. In fondo “costa proprio poco: solamente un quotidiano in meno (e qualche spicciolo), una sola domenica al mese”.  Riflette sul fatto che con tale modesto, insignificante investimento, potrebbe rendere il mondo migliore.  Donare  felicità alle Autostrade, consentendo loro di ridurre il personale addetto alla esazione del pedaggio e destinarlo a rammendare le buche.  Permettendo loro di essere  un poco più rapide nel portare a destinazione i viaggiatori,  con evidenti vantaggi in termini di immagine, per bacco.  Ridurre l’inquinamento causato dalle code; evitare che un Giovanni qualsiasi, ancora addormentato, giochi a rimpiattino con la vettura che precede, ferma in attesa di allungare le monetine al casellante o ritirare il biglietto (che si annuncia a mò di linguaccia). Permettere agli autisti di starsene comodamente seduti al caldo dell’abitacolo, risparmiando sul riscaldamento (o sul condizionatore) ed evitando correnti d’aria, potenzialmente letali per la cervicale.  In sintesi: soldini ben investiti.  Rispettivamente in economia, celerità dei trasporti, marketing, ecologia, sicurezza stradale, risparmio energetico, tutela della salute pubblica.

Il profilo fiero di Giovanni.

Il nostro padre automobilista  si persuade, in prima battuta, del fatto che nel Paese del Tricolore, sia assolutamente normale pagare il costo del bollettino postale per pagare il bollo della Vespa; pagare il commercialista per farsi scrivere su un modello in cartoncino quanto pagare di imposte e tasse. Pagare il posteggiatore abusivo per pagare, in tranquillità, il ticket della sosta. Quindi, perché non dovrebbe essere normale pagare alle Autostrade un euro e ventiquattro cent al mese per pagare il pedaggio, che è pure senza maggiorazioni ? (Da lucciconi agli occhi per la gratitudine N.d.G.).

Tuttavia, qualcosa ancora non lo convince; indugia con il pensiero guardando, assente, l’astina del tachimetro adagiata sullo zero. Pensa alla tecnologia, che dovrebbe essere al servizio del portafogli. Medita sul fatto che anche le banche (notoriamente neppure lontane partenti di S.Francesco), concedono lo sconto per le operazioni in rete; che le assicurazioni online (neppure loro ascendenti in linea retta del Santo di Assisi), sono più economiche di quelle tradizionali; che affidare la propria quattroruote all’addetto, costa di più che inserire il gettone in un lavaggio automatico e dilettarsi, da soli, con la lancia dell’acqua; che una email di lavoro è meno cara (e più celere) di una letterina di carta; che il caffè della macchinetta è doppiamente parsimonioso rispetto a quello sorseggiato al banco. Perfino la benzina al Faidate si paga a peso d’oro, anziché di platino…

La guida sicura di Giovanni.

D’improvviso Giovanni ritorna in sé e distingue nitidamente il rumore, sempre più assordante, di decine di clacson dalle tonalità più svariate, i cui decibel filtrano violenti dal lunotto. Oltre il parabrezza solo asfalto. In lontananza, un omino tarchiato con giacca a vento arancione si affaccia da un casotto in acciaio schiumando rabbia. Si sbraccia disperato facendo cenno con ampi movimenti degli arti superiori  di avanzare, indicando, a fasi alterne, un semaforo, posto in alto, che proietta una luce verde vivo. Un marcantonio  picchietta con veemenza con il dito sul finestrino. Giacca a vento blu, pantaloni a sbuffo azzurri con doppie righe viola. Sinistri stivaloni in pelle fino al ginocchio chiusi da possenti fibbie, gelosi custodi di una paletta rossa e bianca recante l’effigie della Repubblica. Saluto alla visiera. “Mi può seguire con la Sua autovettura, per cortesia?”

Questa è la storia di Giovanni, impiegato.  Oggi sfreccia a sessanta km/h con la sua auto in leasing sulla corsia azzurra, lanciando occhiate cariche di altera e sprezzante commiserazione verso la fila di auto  immobili alla sua sinistra. Accanto allo specchietto retrovisore fa bella mostra di sé l’oggetto del desiderio. Affinché non accada più di trascorrere un’intera mattinata presso la caserma della Polizia Stradale ad esibire documenti e sottoscrivere verbali. “Perché, come scritto a chiare lettere sulle pagine rosa, prendere il Telepass costa davvero poco, è facile e senza maggiorazioni sul pedaggio, ti fa risparmiare tempo” (quanto al denaro, il dibattito è aperto…).

Giovanni. Impiegato e testimonial. Uno di noi.

Categorie: si, viaggiare
Messo il tag: , , , , , , , , , , ,