Garolfo On Line

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(S)comunicare.

3 Agosto 2009 · Lascia un Commento

Il Garolfo legge con estremo interesse la prima pagina del foglio acquistato in edicola, che riporta (papali papali) le parole dell’Organo di Stampa Ufficiale della Santa Sede:Bisogna formare le coscienze, non dare pillole con leggerezza” (il Garo, influenzato, ripeteva sovente questa frase alla mamma quando si annunciava sull’uscio della camera con la scatola della Tachipirina pronta per l’uso N.d.G.). “E’ una crepa nella civiltà” ( L’Europa ne è piena. Di crepe, s’intende). E ancora: “Comporta la scomunica lateae sententiae”. Interessante pure la posizione ufficiale dell’Associazione Papa Giovanni XXIII:  “Siamo in lutto” (Come si può notare sotto, in Francia, la fascia nera al braccio la portano da ben 21 anni. Il Garo auspica senza grossi problemi di circolazione agli arti superiori).  Per quanto modesto possa apparire il proprio filosofeggiare, pensa che per  (ri)formare le coscienze sia preliminarmente necessario  (ri)sintonizzarsi sulle loro frequenze. Accantonando parole e frasi altisonanti e vacue (forse). Suggerendo di premere  il tastino rosso del televisore (fuor di dubbio). Attraverso l’eloquio, sincero, appassionato e persuasivo, di quei (pochi) sacerdoti di frontiera ancora in trincea. Magari, alla buon’ora, insegnando alle Gerarchie ad avvalersi, con perizia, dei  mass media di proprietà. Limitando le inutili, stucchevoli e controproducenti comparsate nei Tiggì  di Stato, degli Amministratori Delegati della Cattolica Apostolica Romana Chiesa.

P.S. La pillola RU486 nel mondo (dal blog di Francesco).

1988 Francia, Cina
1991 Gran Bretagna
1992 Svezia
1999 Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera
2000 Stati Uniti, Norvegia, Russia, Ucraina, Serbia e Montenegro
2001 Taiwan, Sudafrica, Tunisia
2002 Bielorussia, Lettonia, India, Azerbaijan, Georgia, Uzbekistan
2003 Estonia
2004 Moldavia, Guyana
2005 Albania, Ungheria, Mongolia
2006 Australia
2007 Portogallo, Armenia
2008 Romania
2009 Italia

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Beata adolescenza.

5 Maggio 2009 · 2 Commenti

Una volta tanto, il Garolfo, vuole essere sul pezzo. E proporre ai  centinaia di migliaia di lettori del blog che “vanta innumerevoli tentativi di imitazione” (come la celeberrima rivista), un rebus.

CHE !!! UN CON !!

L’enigmista non si lasci trarre in inganno dalle corna raffigurate sullo stemma cittadino.

Per la soluzione, click qui.

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Cognizioni.

30 Aprile 2009 · Lascia un Commento

Il Garolfo, suo malgrado, per qualche tempo ha riscoperto il piacere dei libri, delle fotocopie, dei diagrammi di flusso scarabocchiati su fogli ingialliti dall’usura con le macchie di sugo e con ampie orecchie agli angoli. Ed il piacevole brulicare di studenti nelle sale studio della  biblioteca. Come ai bei vecchi tempi dell’Università: quando le pause caffè a ridosso degli esami, per pisellare le colleghe carine e simpatiche,  si riducevano da otto a sei (mai, comunque sotto tale minima, vitale soglia). E quando i laptop aperti sui tavoli (allora di dimensioni ciclopiche, particolarmente attratti dalla forza di gravità) erano solo per pochi, privilegiati, accademici in erba. Di fronte una ragazzotta bionda, manifestamente invaghita del suo compagno di studi, si schernisce. Lui è particolarmente sicuro di sé, oltre che consapevole del proprio fascino. Occhio e capello moro, colletto della camicia chiaro e  ritto lungo il collo. Il Garo pensa a quanto, i sentimenti della biondiccia, siano prossimi ad essere infranti. Allora lei troverà un uomo che la amerà davvero: il moro si accorgerà della grave perdita ma sarà, ahilui, troppo tardi. A fianco del Nostro siede un tipino minuto, occhi fissi sul quadernone a righe, pelle chiara. Temperamatite, righello di topolino a lato.  “La progettazione di una fognatura pluviale”; “il modello dell’invaso lineare”; “le piene”. Il Garo si guarda attorno immaginandosi  una fognatura bianca disegnata da lui stesso e le urla dei cittadini infuriati alle prime gocce pioggia. Tutto attorno il presepe dello studente. Telefonini che muggiscono incustoditi sul tavolo, evidenziatori, penne Bic, orologi da polso arrotolati, custodie di occhiali, bottigliette d’acqua, contenitori ad anelli, calcolatrici scientifiche. Tre stagionate signore dai capelli turchini si industriano innanzi al computer pubblico delle ricerche bibliografiche. Il piacione guarda fissa negli occhi la preda: una mano sostiene il capoccione volutamente pesante, le dita dell’altra picchiettano sul tavolo di legno. Indi scrive un messaggio sul block notes di miss Sofferenza Alle Soglie. Risate complici.  A pochi metri un altro studente starnutisce rumorosamente più volte. Si rivolge sghignazzando al compare di fianco: “maledetti Porci!”

Il piccolo ingegnere dalla maglietta rossa traccia vorticosamente formule incomprensibili: è necessario dotare il canale di scolo delle giuste pendenza e sezione. Per lui niente distrazioni, altrimenti l’acqua non defluisce a dovere. Al tempo: quando sarà laureato e si sarà creato una posizione. Il Garolfo lo osserva di sottecchi  sorridendo di nascosto e distillando pensieri sulla  propria posizione, all’atto di leggere i risultati della seconda prova affissi sulla porta del Servizio Personale.  E’ tentato di chiedere al progettista di quanti gradi sia composto un angolo retto ma, per deferenza, si astiene. In fondo il giovinetto studia da ingegnere, mica da geometra…

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Dura lex.

5 Aprile 2009 · Lascia un Commento

Anche quest’ anno è arrivata l’ora fatidica, il momento di destarsi alle due di notte  per spostare innanzi le lancette, come hanno puntualmente ricordato, sette giorni or sono,  i telegionali ed i box in prima pagina dei quotidiani. Il Garo, tuttavia, nota come i “media”  non siano ormai più da tempo sul pezzo, bensì fermi all’epoca delle clessidre e delle meridiane.  Di “razze”,  ormai,  non vi è infatti  neppure più traccia: solo led e cristalli liquidi.  Per tale motivo, l’ora legale richiede ore ed ore materiali per adeguarsi alle decisioni di chissacchì ed il Nostro, da una settimana, è alle prese con manuali d’uso, istruzioni per l’utente e compendi di elettronica applicata. Il risparmio energetico che, si dice, garantisce il cambiamento di orario, sarà sicuramente anche quest’anno compensato dalla riduzione di  mezzo punto del PIL per mancata produttività dei proprietari di indicatori di tempo.  Quello da polso, quello a cucù, quello da tavolo, quello del termostato, quello del forno, quello del frigo, quello del cruscotto dell’auto, quello dell’autoradio, quello del gippiesse, quello del tachimetro della bici, quello della Vespa, quello del telefonino, quello della radiosveglia, quello dello stereo, quello del lettore divvuddì, quelli dei vecchi videoregistratore e walkman… In questo (ed in un altro) periodo dell’anno, il Garolfo si convince sempre più che ciascuno degli  elettrodomestici dovrebbe limitarsi a svolgere umilmente il proprio duro e sporco lavoro, con buona pace per il tostapane che sputa il tramezzino riscaldato senza comunicare (inculcando devastanti sensi di colpa) che non è l’ora giusta per la merenda, né quella per il pranzo, né quella per la cena. Dopo aver (con estrema  gioia) regolato, in un batter di ciglia, le uniche, vere, inimitabili  lancette di casa (quelle della vecchia sveglia sferragliante della nonna Betta), il nostro Cagnolino Nero Tignoso riceve l’inconfutabile segnale sonoro della effettiva entrata in vigore del nuovo orario. “DriiinnnPronto? Ciao, Garo, sono la mamma. Ciao Mamma, tutto bene? Si, tutto bene. Hai notato? A quest’ora, una settimana fa, era già buio, mentre ora c’è luce. Certo, Mamma. E’ una delle prime avvisaglie della nuova stagione che avanza. Buona cena e buona serata…..Saluta Papà”.

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Radici.

6 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

Il nostro Cagnolino Nero Tignoso, di tanto in tanto, apre una pagina a caso del suo affezionato Devoto: così, per arricchire il lessico e concedere poi un pò di agognata libertà alla fantasia. Oggi la sorte è toccata alla pagina 2228. Nelle piante superiori, organo di solito infisso nel terreno che oltre a sostenere la pianta, assorbe acqua e sali minerali.

La (pur flebile) memoria del Garolfo, recupera così qualche sbiadito fotogramma di Kunta Kinte, protagonista della celeberrima saga afro-americana…

Assapora idealmente gli squisiti e peccaminosi aromi di un caffè rigenerante e di una succosa e profumata rotellina…

Radici cristiane.

Inizia a sudare freddo pentendosi,  senza indugi e nefasti ripensamenti,  per essersi abbandonato, pur solo per pochi istanti, agli amabili e ideali sensi trasmessi dalle papille gustative. Con un sorriso di beatitudine sul volto accantona sdegnato le proprie debolezze di gola, in incondizionato e deferente ossequio alle radici cristiane dell’Europa e (soprattutto), del Bel Paese.

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Qantas.

30 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

Coperte in ogni dove. Anche erranti, a strascico o avvolgenti. Occhi pallati e venati che evitano, per quanto possibile, qualsiasi superficie specchiante. Inediti, brevissimi spaccati di Tivvù pubblico – pomeridiana. “Volti noti” che si scambiano inviti per autoincensarsi. Giornaliste – presentatrici – padrone di casa (ordine di citazione dei titoli non legato alla loro prevalenza N.d.G), dal cognome vagamente francese che dissertano di procacità con ospiti munite di arti palmati così bionde da sembrare canute;  immagini di guanti verdi in lattice che manipolano sinistri reperti di materia glutinosa. Palline fazzoletto disseminate  per la casa. Piccole scatole colorate con nomi che scimmiottano patologie,  organi o umori del corpo umano. Posologie, sovradosaggi, composizioni, controindicazioni, precauzioni d’impiego, interazioni medicamentose, avvertenze speciali, tempi di somministrazione, effetti indesiderati.  Equilibrio precario. Articoli di giornale che segnalano l’avvento dei social network del bacillo. Giusto per sentirsi parte di una grande, solidale,  famiglia (virale). Ancora. Comparse televisive che recitano colpi di tosse e cefalea trattenendo a stento grasse risate.  Tracce circolari appiccicose sul legno scuro del comodino. Termometri a mercurio che rischiano il nefasto schianto durante ogni procedura di riduzione  meccanica della colonnina sotto il trentasette . Il tutto nella fervente attesa che la zia arrivata da lontano risalga a bordo del suo fiammante aeromobile della Qantas. Perché anche il pesce di quelle parti, dopo qualche giorno… .

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Zeronove.

1 Gennaio 2009 · Lascia un Commento

L’immagine si dissolve, in una serie di onde, verso un flashback in cui Ridge & C. appaiono e si muovono come dietro ad un vetro appannato. Con qualche capello moro in più (gli attori); qualche  graffetta e  qualche etto di botulino in meno (le attrici). Il Garolfo pigia off sul telecomando, pensando a tal trovata degli autori di soap, utile per ridare nuova linfa a bobine di cellulosa da mò archiviate e menare il can per l’aia per un manipolo di puntate in più. Il Garo decide così di mutuare il poco elegante escamotage  riproponendo, a grande richiesta (?!), lo scritto divulgato da queste parti un anno fa (rinvenibile <<qui>>). Reperto utile per dimostrare che certuni temi, comportamenti e notizie,  sono (e saranno) come i messaggi di Gandhi, il puzzle e la tombola a Natale, lo spot della Cedrata Tassoni, la (asserita) lotta ai privilegi dei nostri parlamentari e la Carta Costituzionale repubblicana: vecchi ma sempre attuali.

Affinché il fluire della sabbia nella clessidra sia in ogni tempo foriero di piacevoli novità. E, perché no, di viaggi. Magari in grado di cambiare (pur anche se in modica misura), la vita.

Buon 2009!

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