Dunque, dove si era rimasti. Ah, certo. Il Garolfo, bello soddisfatto, si reca (uff, di nuovo) alla casa del Padre (certo, sempre il proprio, non quello Supremo). Gli mostra orgoglioso le tre ricariche, con misure mozzafiato. Cento – sessanta – sessanta.
Scopri il codice segreto a 10 cifre, grattando la striscia in basso a destra.
Annotati e tieni a portata di mano il numero della tessera Bissione Premium che vuoi ricaricare.
Accertati che la tessera sia inserita correttamente nel box interattivo sintonizzato su Premium Attivazione.
Per attivare una ricarica, invia un SMS al numero 340.xxx.xx.xx con scritto “ric” (speriamo che Gian non ne abbia a male N.d.G), seguito dal tuo numero di tessera, da un punto e dal codice segreto a 16 cifre, o vai alla sezione ricarica del sito www.BissionePremium.it, o chiama da telefono fisso il numero verde 800.xxx.xxx, o da cellulare il numero a pagamento o2.xx.xxx.xxx.
Attendi il messaggio di conferma di ricarica tenendo il box interattivo sintonizzato su Bissione premium.
Il credito ricaricato deve essere consumato entro la data riportata sul retro della tessera Bissione Premium (non sia mai che i soldini vadano a male. N.d.G.).
Il Garo, già esausto, si rende conto di essere solo all’inizio di un lungo e tortuoso percorso. Ricaricata la tessera, ora è il momento di acquistare l’Offerta Speciale (di nome ma non proprio di fatto…N.d.G). Visto il difetto di notizie scritte sulle ricariche e sul libricino blu della tessera, vista altresì la poca dimestichezza del Padre con gli strumenti informatici, si connette al sito www.BissionePremium.it e scopre che se “sei un cliente Easy Pay con la tessera scaduta il 30/06/09, ti abbiamo inviato a casa la tessera che non scade MAI” (la pubblicità della mascula schiuma da barba del pettonudoglabro ha fatto proseliti). Essendo il GaroBabbo così masochista da non voler privilegiare di pagamenti con comodi addebiti trimestrali su conto corrente bancario o carta di credito (oltre che di sinuosecondizioni contrattuali), passa oltre. “Se scegli di pagare utilizzando il credito sulla tua tessera, controlla di avere un credito uguale o superiore al valore dell’offerta che desideri attivare”. Mmm. Il GaroRagioniere medita. Gallery + Calcio costa 249. La tessera è ricaricata per 220. Il credito non è uguale o superiore.
Tuttavia ricorda le parole del rivenditore bofonchiante: “il costo della tessera (39) sarà rimborsato in caso di acquisto di prodotto in offerta entro un mese dall’attivazione”. Il Cagnolino nero Tignoso si chiede se avesse ragione il gerente oppure sia più affidabile il sito informatico. Decide così di affidarsi alla efficiente consulenza via cornetta di BissionePremium, chiamando l’199.xxx.yyy (le vie del Signore per pagare sono infinite, quelle per districare le digitali matasse ingarbugliate molto poche, anzi una. E a pagamento. N.d.G.). Dopo dieci minuti di allegra musica (e tassametro telefonico in funzione), il Nostro desiste e procede comunque all’acquisto. Eureka! Missione compiuta. Dunque l’omone svogliato del negozio diceva il vero. Ma se il Garolfo, per scrupolosa diligenza, avesse ricaricato un’altra sessantina di dobloni, l’acquisto sarebbe andato comunque a buon fine. E magari il campo da calcio sarebbe pure parso più verde, i giocatori più bravi e i dirigenti di BissionePremium ancora più contenti. Dopo aver sudato le sette pellicce, nota quanto sia azzeccato il termine commerciale Easy Pay; rispetto a quanto sopra, sarebbero stati più Easy pure i calcoli statici di monsieur Eiffel per erigere la sua celeberrima opera architettonica. Nota altresì come sulla tessera sia rimasto (casualmente) un credito di 10. Gelosamente custodito dal salvadanaio elettronico, come sussurrato invito ad una nuova Via Crucis l’anno venturo. Con la differenza che il porcellino rosso in terracotta, posato sul comodino, quando si rompe con il martello restituisce le monetine faticosamente risparmiate. Del resto il Bissione, con il porcellino, ha gran poco in comune. Solo un viaggio della speranza su una grande barca in legno. Qualche annetto fa.
Da qualche tempo il Garolfo meditava di cimentarsi in un’ impresa epico sportiva, quantomeno per mettere a frutto le decine di centinaia di chilometri percorsi, i centimetri di battistrada consumati, i metri quadrati di asfalto, erba, terra battuta, cacche di cane, calpestati. Dopo ampie ricerche, il Cagnolino Nero Tignoso trae il dado. Destinazione Germania. Baviera. Monaco…
Il GaroBabbo chiama il figliuol (prodigo) a rapporto. La Vecchia Signora riprende la stagione agonistica e l’ex Padrone di Casa gradirebbe godersi le corride dell’arte pedatoria sul suo nuovo ellecidì 37 pollici. Il Garolfo, atterrito, già si prefigura quanto lo attende: attivare il servizio peiperviù. Gli sono stati forniti vitto, alloggio, una retta educazione, per parecchi anni, indi non si può assolutamente esimere.
Passo n. 1. Dopo non poche ricerche, scopre che la “vecchia” Tessera è scaduta. Manco fosse un panettone, una colomba o una confezione di insalata russa: destinazione cestino. Passo n. 2. Si dirige a passo lesto verso un rivenditore, che gli adagia nella mano un rettangolino di plastica nuovo fiammante, alla modica somma di euro trentanove che consente, meraviglia delle meraviglie, la visione di tutti i contenuti per un lungo mese. Neppure il tempo di porre un quesito che l’addetto rivolge l’attenzione al cliente successivo, limitandosi a biascicare che il costo della tessera sarà rimborsato. Passo n. 3. Il Cagnolino nero tignoso orienta il musetto verso la dimora del GaroBabbo, rapito dai contenuti del libricino blu, recante, in copertina: Tessera Prepagata Ricaricabile, sulla pagina 3 del quale è scritto: “Non aspettare che il diritto di visione incluso scada e la tua tessera venga sospesa! Se acquisti un’offerta speciale entro 30 giorni dall’attivazione, l’intero valore della tessera ti verrà scontato dal prezzo dell’offerta speciale scelta. Scopri subito la convenienza (!). Sintonizza il tuo televisore su Premium Menù o collegati al sito xxx e scegli tra le offerte disponibili. Mediaset Premium ti propone una vasta scelta di contenuti: scegli il pacchetto che fa per te”. Passo n. 4. Il Garo ritorna alla Dimora del Padre (non quella Dimora…N.d.G.), brillo di gaudio per la suprema libertà di scelta che gli viene attribuita dai padroni del Biscione. Lo invita a sedersi comodamente in poltrona e a prestare la massima attenzione, in quanto l’illustrazione risulterà alquanto lunga ed articolata. 4.1.: Non sarà più possibile acquistare la singola partita, ma un’offerta che comprende tutte le partite, fino al termine del campionato. Già la sbronza di scelta comincia a passare. 4.2.: Oltre agli incontri, potrà gustarsi anche l’offerta Gallery. 4.3.: Con la modalità easy pay, fornendo le coordinate del conto corrente o della carta di credito, potrà fare in modo che al resto pensino a tutto Loro. Il GaroBabbo pare avere compreso l’essenza della dissertazione e argomenta ai punti precedenti, con quelli seguenti. 4.1.: “In questo modo pagherò anche le partite che non vedrò perché impegnato nel torneo domenicale di briscola”; 4.2.: “Mi interessano solo le partite di pallone, dei tunnel m’importa il giusto”; 4.3.: “Le mani nelle tasche non me le pone nessuno, anche perché, se mi dovessi stancare di guardare calci in TV, non ho di certo tempo da buttare per l’invio di almeno una dozzina di raccomandate ed altrettante telefonate al call center per la scelta del recesso“. Il Nostro cerca di fare una sintesi mentale delle esternazioni del Sommo Padre e ribussa alla porta dell’energumeno appollaiato dietro il bancone del negozio di elettrodomestici. Per acquistare la vituperata ricarica…
Il Garolfo ripone il vademecum blu con l’effige del biscione fornito dal babbo, al fine di sostanziosa, stellare consulenza per accendere i riflettori sul calcio digitale terrestre (delle amene curiosità apprese sul tema magari riferirà in futuro).
Smart card
E’ giunta l’ora di precipitarsi fuori per il varo delle Mizuno bianche fiammanti. Neppure il tempo di percorrere qualche centinaio di metri che i nuvoloni neri che sovrastano il suo capoccione cominciano a rilasciare scrosci fitti ma gradevoli, solcati da qualche raggio di sole. Il Garolfo-bagnato rinnova così la propria (virtuale) tessera di iscrizione all’”Ordine dei Podisti A Tutti i Costi”. Trascorsa una manciata di minuti, la fatica si annuncia improvvisa, i polpacci prendono a bruciare e la mente non è più distratta dall’impeto del torrente, dallo strusciare della maglietta e dall’attrito del gel sui sassolini catramati. Vieppiù, il suono delle campane attribuisce alla sessione un tocco sentimental-nostalgico. La mulattiera si inerpica lievemente; quanto basta. Un esercito di lumacone temerarie (e parecchio scivolose N.d.G.) si tuffa incosciente sull’asfalto, attratto, fatalmente, dall’ improvviso flutto di umidità. In overclock agonistico totalizzante e con tonotutt’altro che sussurrato, al Garo non pare vero annunciare ad una signora (dai tratti vagamente ucraini), accovacciata sotto un larice, che la pioggia ha cessato di cadere (l’occhiata che segue, abbinata ad un crudele silenzio, risultano d’un’eloquenza disarmante). Incompreso. Tant’è. Poco oltre, una costruzione di pietra grigia e legno stagionato; accanto un Ducato color turchino parcheggiato alla “arriva il parroco”. Gruppo Volontari della Sofferenza. Epigrafe scolpita nella carrozzeria con caratteri tutt’altro che discreti e di aiuto psicologico destinato più agli assistenti che agli assistiti. Le Mizuno, dal canto loro, superata a pieni voti la prova di iniziazione, sono ammesse a pieno titolo nel parco babbucce del GaroRun. Il quale, con il fiato sempre più corto, scruta con sguardo speranzoso il posto guida del Ducato, consumato dalla ruggine. Sognando di poter affrancare l’ipotetico autista dal proprio anelito al compimento della quotidiana, buona, salvifica azione. Con buona pace della matrona accosciata sotto la pianta preferita e delle escargot suicide che attendono. Sulla via del ritorno.
Il Garo ammette. Come rompicapo estivo non era per nulla facile. In ogni caso è finalmente è giunto il momento di svelare le generalità del nostro reporter di fiducia. Il Mister X del Quizzone di questa torrida (telegiornalisticamente parlando), estate 2009. Pluridecorato da innumerevoli associazioni di categoria (per foto e approfondimenti in merito click <qui>, <qui> e <qui> . Interessante pure il commento di Roberto sul blog di WilNonleggerlo). Il Garolfo invita gli internauti a reggersi forte. Perché si parla dell’immarcescibile Massimo Mignanelli, l’inviato “turistico” del Tg1, del quale sono riportate (sotto) solo alcune (tra le tante) fatiche in giro per il Bel Paese. Accanto ad ogni link, la corrispondente “Domanda Emblema” (di seguito: D.E.), che condensa il valore aggiunto di ciascun servizio.
P.S. 1: Qualora alcuni filmati risultassero rimossi, è sufficiente un click <qui> e digitare nel motore di ricerca “Massimo Mignanelli”. Si schiuderà un mondo fino ad ora inesplorato.
P.S. 2: La scorsa notte il Garolfo ha sognato i buoni Minzolini – Mignanelli – Romita che pogavano scatenati sul tavolaccio dello studio, al ritmo del celeberrimo countdown di BBC News (video sopra). Dietro ad un mixer e ad una selva di cavi, la bionda Susanna Petruni sparava nella balera improvvisata una quantità enorme di decibel, mostrando un cartello recante, a caratteri cubitali ed in colori sgargianti, questa espressione anglofona: “TIGGI’ UNO. PUTTING NEWS FIRST”. Il Nostro chiede cortese intervento affinché qualche lettore, esperto in materia, fornisca una compiuta interpretazione onirica.
Ogni estate che si rispetti non può trascorrere orfana dell’ “indovina chi”, da risolvere sotto l’ombrellone. Il Garolfo pensa che pure i clienti dei bagni meno evoluti, quelli senza la connessione “uai fai” possano stampare questa pagina e riporla nella valigetta delle bocce o delle creme. Quanto agli affezionati della montagna, non dimentichino di accartocciare la stampa di cui sopra nella tasca destra dello zaino, tra il coltellino svizzero multiuso e il mignon della grappa bianca.
Il Personaggio Misterioso che il Nostro vi propone in questo torrido agosto, durante la stagione invernale, ama confezionare “reportage” televisivi dai luoghi più desolati e pericolosi del Pianeta, possibilmente ricoperti da una candida coltre e tempestati da moderni impianti di risalita, oltre che da caldi ed accoglienti rifugi. Tra questi si segnalano, a titolo meramente esemplificativo, Pragelato, Ovindoli, Cortina D’Ampezzo, Madonna di Campiglio. Occhiali avvolgenti, basette lunghe e sufficientemente curate, tuta all’ultimo grido, pone ai turisti/sciatori domande cariche di significato e che richiedono ore di studio e documentazione (“fa freddo?” “è scomodo il casco?”). Per ritemprarsi un filino, trova pure il tempo per una capatina negli agglomerati urbani, magari con la mission di celebrare i prodigi del risotto alla Milanese. L’inviato (da Roma!), si trova a suo agio anche durante la stagione in corso, in cui estrinseca le proprie abilità professionali “prendendo d’assalto” i frequentatori delle riviere assolate, delle terme, dei centri benessere e dei locali notturni più in, indirizzando nei loro riguardi i consueti suoni (“Quanto si spende per un pasto?” “Si mangia bene?” Signora, questi quattro bambini sono tutti suoi?”). Con la calura cambia solo l’abbigliamento: una fresca camicia di lino in luogo della pesante tuta da sci. Reggendo il microfono e scrutando l’interlocutore con aria da piacione pariolino, annuisce ad ampio raggio e sorride. Magari pensando a quanto possa essere triste, per un collega giornalista di una qualsiasi Sede Regionale Rai, vedersi soffiare il lavoro da cotanto maestro di giornalismo, all’uopo catapultato dalla lontana Città Eterna. E a quanto possa essere malinconico, per un abbonato, ipotizzare che anche un solo cent, dei 107,50 euro annuali versati nelle casse della Tivvù di stato, possa essere impiegato per pagare anche la minima parte di una sua fattura al ristorante o dell’ indennità di missione.
Come in ogni Quizzone di Ferragosto che si rispetti, il Garolfo fornisce il classico aiutino, attendendo, copiosi, i tentativi di soluzione (Nome e Cognome di MisterX): il suo attuale Sommo Capo è il “Minzolini”.
Il Garolfo legge con estremo interesse la prima pagina del foglio acquistato in edicola, che riporta (papali papali) le parole dell’Organo di Stampa Ufficiale della Santa Sede: “Bisogna formare le coscienze, non dare pillole con leggerezza” (il Garo, influenzato, ripeteva sovente questa frase alla mamma quando si annunciava sull’uscio della camera con la scatola della Tachipirina pronta per l’uso N.d.G.). “E’ una crepa nella civiltà” ( L’Europa ne è piena. Di crepe, s’intende). E ancora: “Comporta la scomunicalateae sententiae”. Interessante pure la posizione ufficiale dell’Associazione Papa Giovanni XXIII: “Siamo in lutto” (Come si può notare sotto, in Francia, la fascia nera al braccio la portano da ben 21 anni. Il Garo auspica senza grossi problemi di circolazione agli arti superiori). Per quanto modesto possa apparire il proprio filosofeggiare, pensa che per (ri)formare le coscienze sia preliminarmente necessario (ri)sintonizzarsi sulle loro frequenze. Accantonando parole e frasi altisonanti e vacue (forse). Suggerendo di premere il tastino rosso del televisore (fuor di dubbio). Attraverso l’eloquio, sincero, appassionato e persuasivo, di quei (pochi) sacerdoti di frontiera ancora in trincea. Magari, alla buon’ora, insegnando alle Gerarchie ad avvalersi, con perizia, dei mass mediadi proprietà. Limitando le inutili, stucchevoli e controproducenti comparsate nei Tiggì di Stato, degli Amministratori Delegati della Cattolica Apostolica Romana Chiesa.
P.S. La pillola RU486 nel mondo (dal blog di Francesco).
1988 Francia, Cina
1991 Gran Bretagna
1992 Svezia
1999 Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera
2000 Stati Uniti, Norvegia, Russia, Ucraina, Serbia e Montenegro
2001 Taiwan, Sudafrica, Tunisia
2002 Bielorussia, Lettonia, India, Azerbaijan, Georgia, Uzbekistan
2003 Estonia
2004 Moldavia, Guyana
2005 Albania, Ungheria, Mongolia
2006 Australia
2007 Portogallo, Armenia
2008 Romania
2009 Italia
Picchiata a sangue per strada l'ennesima nonnina. Che IddDio la perdoni. Era drogata (e pesava 42 chili).E' un GaroTweet di...2 days ago
Petizione per garantire loro una serena vecchiaia al dopolavoro ferroviario. http://bit.ly/1fHrehE' un GaroTweet di...4 days ago
No a crocifisso in classe. S. Sede: sentenza miope. Si ricerca la colpa negli atti impuri dei giudici europei.E' un GaroTweet di...1 week ago
"Garo" chiama e #Mignanelli risponde. Servizio sulla fiera della neve, (solo) sulla quale l'inviato turistico del Tg1 lascia il segno.E' un GaroTweet di...1 week ago